Il contributo ricostruisce le caratteristiche e l’evoluzione di un’impresa, quella del Teatro alla Scala di Milano, che nel sec. XIX raggiunge dimensioni organizzative, economiche e finanziarie di ampiezza pari alla sua notorietà a livello nazionale e internazionale. Vengono qui analizzate le fasi in cui, durante l'Ottocento, i Visconti di Modrone assunsero l'impresa “privata” dei regi teatri milanesi Scala e Cannobiana, cioè il periodo del duca Carlo Visconti di Modrone (anni Trenta dell'Ottocento) e quello dei duchi Guido e poi Uberto, tra 1898 e 1917. Soprattutto quest’ultima gestione, sotto forma di società anonima, permise di superare la crisi di gestione connessa al precedente sistema degli impresari privati e accelerò la trasformazione della Scala in un'istituzione di "alta cultura", sostenuta da esponenti dell’aristocrazia e della borghesia imprenditoriale. Grazie alle risorse finanziarie, ma anche alla reputazione e ai legami della nobile famiglia, questa gestione portò a costruire e a diffondere un nuovo modello di impresa dello spettacolo.

Fumi, G., Imprenditori culturali. L'impegno nella gestione del Teatro alla Scala, in Fumi, G. (ed.), I Visconti di Modrone. Nobiltà e modernità a Milano (secoli XIX-XX), Vita e Pensiero, Milano 2014: <<Ricerche. Storia>>, 237- 270 [http://hdl.handle.net/10807/53952]

Imprenditori culturali. L'impegno nella gestione del Teatro alla Scala

Fumi, Gianpiero
2014

Abstract

Il contributo ricostruisce le caratteristiche e l’evoluzione di un’impresa, quella del Teatro alla Scala di Milano, che nel sec. XIX raggiunge dimensioni organizzative, economiche e finanziarie di ampiezza pari alla sua notorietà a livello nazionale e internazionale. Vengono qui analizzate le fasi in cui, durante l'Ottocento, i Visconti di Modrone assunsero l'impresa “privata” dei regi teatri milanesi Scala e Cannobiana, cioè il periodo del duca Carlo Visconti di Modrone (anni Trenta dell'Ottocento) e quello dei duchi Guido e poi Uberto, tra 1898 e 1917. Soprattutto quest’ultima gestione, sotto forma di società anonima, permise di superare la crisi di gestione connessa al precedente sistema degli impresari privati e accelerò la trasformazione della Scala in un'istituzione di "alta cultura", sostenuta da esponenti dell’aristocrazia e della borghesia imprenditoriale. Grazie alle risorse finanziarie, ma anche alla reputazione e ai legami della nobile famiglia, questa gestione portò a costruire e a diffondere un nuovo modello di impresa dello spettacolo.
2014
Italiano
I Visconti di Modrone. Nobiltà e modernità a Milano (secoli XIX-XX)
978-88-343-2643-5
Fumi, G., Imprenditori culturali. L'impegno nella gestione del Teatro alla Scala, in Fumi, G. (ed.), I Visconti di Modrone. Nobiltà e modernità a Milano (secoli XIX-XX), Vita e Pensiero, Milano 2014: <<Ricerche. Storia>>, 237- 270 [http://hdl.handle.net/10807/53952]
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