L’attuazione di un welfare plurale e sussidiario passa attraverso la realizzazione di servizi non solo efficienti (che usino in modo razionale risorse adeguate), non solo efficaci (che raggiungano gli obiettivi per i quali sono stati creati), ma anche dotati di una qualità di tipo relazionale, che riguardi la capacità di valorizzare i soggetti e le loro reti di relazione, attivandole affinché partecipino fattivamente alla definizione, alla produzione del proprio benessere e alla valutazione dei risultati ottenuti. Nell’ambito della ricerca presentata in questo volume, l’idea della qualità relazionale viene applicata al campo dei servizi per l’accoglienza dei minori, con l’intento di valutare il livello raggiunto dalle strutture lombarde. Ciò ha portato a riflettere sul fatto che l’efficacia del loro intervento non potesse essere misurata esclusivamente da un punto di vista «interno»; era, invece, necessario considerare le strutture solo come uno «strumento» (il «nodo» di una rete) nell’ambito delle policies che rispondono al bisogno di minori e famiglie in difficoltà. Attraverso un congegno di ricerca molto articolato, che ha coinvolto 133 responsabili di enti che gestiscono i servizi di accoglienza, 187 coordinatori di comunità; 97 minori 30 assistenti sociali è stato possibile documentare in modo circostanziato i punti di forza e di debolezza di tale complesso assetto.

Carra', E., Bramanti, D., I servizi di accoglienza residenziale per minori in Lombardia. Verso una valutazione della qualità relazionale, Guerini & Associati, Milano 2011: 200 [http://hdl.handle.net/10807/3964]

I servizi di accoglienza residenziale per minori in Lombardia. Verso una valutazione della qualità relazionale

Carra', Elisabetta;Bramanti, Donatella
2011

Abstract

L’attuazione di un welfare plurale e sussidiario passa attraverso la realizzazione di servizi non solo efficienti (che usino in modo razionale risorse adeguate), non solo efficaci (che raggiungano gli obiettivi per i quali sono stati creati), ma anche dotati di una qualità di tipo relazionale, che riguardi la capacità di valorizzare i soggetti e le loro reti di relazione, attivandole affinché partecipino fattivamente alla definizione, alla produzione del proprio benessere e alla valutazione dei risultati ottenuti. Nell’ambito della ricerca presentata in questo volume, l’idea della qualità relazionale viene applicata al campo dei servizi per l’accoglienza dei minori, con l’intento di valutare il livello raggiunto dalle strutture lombarde. Ciò ha portato a riflettere sul fatto che l’efficacia del loro intervento non potesse essere misurata esclusivamente da un punto di vista «interno»; era, invece, necessario considerare le strutture solo come uno «strumento» (il «nodo» di una rete) nell’ambito delle policies che rispondono al bisogno di minori e famiglie in difficoltà. Attraverso un congegno di ricerca molto articolato, che ha coinvolto 133 responsabili di enti che gestiscono i servizi di accoglienza, 187 coordinatori di comunità; 97 minori 30 assistenti sociali è stato possibile documentare in modo circostanziato i punti di forza e di debolezza di tale complesso assetto.
Italiano
Monografia o trattato scientifico
Carra', E., Bramanti, D., I servizi di accoglienza residenziale per minori in Lombardia. Verso una valutazione della qualità relazionale, Guerini & Associati, Milano 2011: 200 [http://hdl.handle.net/10807/3964]
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