Se da una parte la transizione all'età adulta appare così sfumata da far perdere la cognizione di cosa voglia effettivamente dire essere adulti, dall'altra parte, è ormai un fatto assodato il fitto intrecciarsi delle relazioni tra le generazioni che sfata il mito della “famiglia nucleare isolata” e induce a oggi parlare una nuova “famiglia estesa”, “multigenerazionale”, caratterizzata non tanto dalla coabitazione, ma dalla reticolarità degli interscambi. I diversi soggetti ricoprono in essa ruoli nuovi che vanno attentamente ridefiniti. Il saggio mostra come tale situazione abbia portato alla sensibile trasfigurazione di una relazione antica: quella tra le famiglie giovani, che si sono formate da poco e hanno da poco messo al mondo l’ultima generazione, e le rispettive famiglie d’origine, costituite, appunto, da quelli che ho definito i “nuovi nonni”. In particolare il saggio si sofferma sulla figura dei nonni del cui cambiamento poco si parla e che, al contrario, può avere notevoli ripercussioni sulla socializzazione delle nuove generazioni. I nonni, terza generazione, hanno sempre rappresentato un bene molto prezioso per la seconda (figli adulti) e la prima generazione (nipoti), ma oggi poter contare sul supporto della famiglia d’origine costituisce per le famiglie giovani un “atout” spesso irrinunciabile. Parlare di “nuovi” nonni significa portare l’attenzione sull'atipicità della relazione che si instaura tra le tre generazioni implicate, tesa tra i due poli opposti della intenzionalità e della obbligatorietà.

Carra', E., I nuovi nonni: risorsa e vincolo per le generazioni, in Osservatorio Nazionale Sulle Famiglie E Politiche Locali Di Sostegno Alle Responsabilità Familiar, O. N. S. F. E. P. L. D. S. A. R. F. (ed.), Famiglie: mutamenti e politiche sociali, Il Mulino, Bologna 2002: 249- 270 [http://hdl.handle.net/10807/35785]

I nuovi nonni: risorsa e vincolo per le generazioni

Carra', Elisabetta
2002

Abstract

Se da una parte la transizione all'età adulta appare così sfumata da far perdere la cognizione di cosa voglia effettivamente dire essere adulti, dall'altra parte, è ormai un fatto assodato il fitto intrecciarsi delle relazioni tra le generazioni che sfata il mito della “famiglia nucleare isolata” e induce a oggi parlare una nuova “famiglia estesa”, “multigenerazionale”, caratterizzata non tanto dalla coabitazione, ma dalla reticolarità degli interscambi. I diversi soggetti ricoprono in essa ruoli nuovi che vanno attentamente ridefiniti. Il saggio mostra come tale situazione abbia portato alla sensibile trasfigurazione di una relazione antica: quella tra le famiglie giovani, che si sono formate da poco e hanno da poco messo al mondo l’ultima generazione, e le rispettive famiglie d’origine, costituite, appunto, da quelli che ho definito i “nuovi nonni”. In particolare il saggio si sofferma sulla figura dei nonni del cui cambiamento poco si parla e che, al contrario, può avere notevoli ripercussioni sulla socializzazione delle nuove generazioni. I nonni, terza generazione, hanno sempre rappresentato un bene molto prezioso per la seconda (figli adulti) e la prima generazione (nipoti), ma oggi poter contare sul supporto della famiglia d’origine costituisce per le famiglie giovani un “atout” spesso irrinunciabile. Parlare di “nuovi” nonni significa portare l’attenzione sull'atipicità della relazione che si instaura tra le tre generazioni implicate, tesa tra i due poli opposti della intenzionalità e della obbligatorietà.
Italiano
Famiglie: mutamenti e politiche sociali
88-15-08412-6
Carra', E., I nuovi nonni: risorsa e vincolo per le generazioni, in Osservatorio Nazionale Sulle Famiglie E Politiche Locali Di Sostegno Alle Responsabilità Familiar, O. N. S. F. E. P. L. D. S. A. R. F. (ed.), Famiglie: mutamenti e politiche sociali, Il Mulino, Bologna 2002: 249- 270 [http://hdl.handle.net/10807/35785]
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