Il made in Italy “tiene”. Nonostante il quadro congiunturale negativo, con la crisi economico-finanziaria in progressiva accentuazione e sempre più estesa a livello globale, un euro ancora troppo apprezzato per dare slancio alle nostre esportazioni, e una “bolletta energetica” sempre più cara, le nostre vendite all’estero, pur rallentando, hanno saputo reggere all’onda d’urto scatenata da questo insieme di fattori. Nel primo semestre del 2008 l’interscambio commerciale italiano al netto dell’energia ha presentato, infatti, un surplus in netta crescita rispetto allo stesso periodo del 2007, ed anche i dati relativi al mese di luglio indicano un ulteriore miglioramento. Quindi, pur ipotizzando che nei restanti 5 mesi dell’anno la crescita del surplus manifatturiero italiano si arresti, l’Osservatorio della Fondazione Edison ritiene che l’Italia riuscirà con tutta probabilità a battere nel 2008 il suo record storico quanto ad attivo manifatturiero con l’estero, forse addirittura superando i 60 miliardi di euro. E ciò grazie allo straordinario contributo delle “4 A” del made in Italy (Abbigliamento-moda-cosmetici, Arredo-casa, Automazione-meccanica-plastica, Alimentari-vini), il cui surplus potrebbe toccare nel 2008 un nuovo record di 120 miliardi di euro, a conferma, ancora una volta, della vitalità e della competitività dell’economia italiana, imperniata più di altre sul settore manifatturiero.

Fortis, M., Carminati, M., Il made in Italy rallenta ma tiene. L'export dei distretti e delle 4A nel primo semestre 2008. , 2008 [http://hdl.handle.net/10807/35173]

Il made in Italy rallenta ma tiene. L'export dei distretti e delle 4A nel primo semestre 2008.

Fortis, Marco;Carminati, Monica
2008

Abstract

Il made in Italy “tiene”. Nonostante il quadro congiunturale negativo, con la crisi economico-finanziaria in progressiva accentuazione e sempre più estesa a livello globale, un euro ancora troppo apprezzato per dare slancio alle nostre esportazioni, e una “bolletta energetica” sempre più cara, le nostre vendite all’estero, pur rallentando, hanno saputo reggere all’onda d’urto scatenata da questo insieme di fattori. Nel primo semestre del 2008 l’interscambio commerciale italiano al netto dell’energia ha presentato, infatti, un surplus in netta crescita rispetto allo stesso periodo del 2007, ed anche i dati relativi al mese di luglio indicano un ulteriore miglioramento. Quindi, pur ipotizzando che nei restanti 5 mesi dell’anno la crescita del surplus manifatturiero italiano si arresti, l’Osservatorio della Fondazione Edison ritiene che l’Italia riuscirà con tutta probabilità a battere nel 2008 il suo record storico quanto ad attivo manifatturiero con l’estero, forse addirittura superando i 60 miliardi di euro. E ciò grazie allo straordinario contributo delle “4 A” del made in Italy (Abbigliamento-moda-cosmetici, Arredo-casa, Automazione-meccanica-plastica, Alimentari-vini), il cui surplus potrebbe toccare nel 2008 un nuovo record di 120 miliardi di euro, a conferma, ancora una volta, della vitalità e della competitività dell’economia italiana, imperniata più di altre sul settore manifatturiero.
ita
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Fortis, M., Carminati, M., Il made in Italy rallenta ma tiene. L'export dei distretti e delle 4A nel primo semestre 2008. , 2008 [http://hdl.handle.net/10807/35173]
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