Introduzione Negli ultimi quindici anni il Sahel1 si è progressivamente trasformato in uno dei principali spazi di instabilità del sistema internazionale. Il termine ‘Sahel’ deriva dall’arabo لحاس (sāḥil), che significa letteralmente ‘costa’ o ‘bordo’. In geografia il nome indica la fascia di transizione ecologica che si estende lungo il margine meridionale del deserto del Sahara, dall’Atlantico al Mar Rosso. L’immagine della ‘costa’ è metaforica: il Sahara viene concepito come un ‘mare di sabbia’ e il Sahel come il suo litorale meridionale. Il Sahel è una zona semi-arida di transizione tra il Sahara iper-arido a nord e le savane sudanesi più umide a sud. È caratterizzato da precipitazioni stagionali limitate e variabili (circa 100-600 mm annui), forte vulnerabilità alla siccità e sistemi economici tradizionalmente basati su pastoralismo nomade e agricoltura pluviale. Nel Medioevo, il Sahel fu uno snodo fondamentale tra l’Africa mediterranea e l’Africa subsahariana. Più che una periferia del Sahara, era il bordo meridionale attraverso cui passavano genti, merci, tecniche e idee religiose.
Nicolini, B., Le monarchie del Golfo nel Sahel: tra aiuti umanitari,antiterrorismo e diplomazia d’influenza, in A Cura Difrancescoanghelonegiuseppedentic, A. C. D., IL GRANDE GIOCOAFRICANOTURCHIA, GOLFO E LE IMPLICAZIONIPER LA SICUREZZA EUROPEA, Bordeaux Edizioni, Roma 2026 2026: 104-122 [https://hdl.handle.net/10807/350496]
Le monarchie del Golfo nel Sahel: tra aiuti umanitari, antiterrorismo e diplomazia d’influenza
Nicolini, BeatricePrimo
Writing – Original Draft Preparation
2026
Abstract
Introduzione Negli ultimi quindici anni il Sahel1 si è progressivamente trasformato in uno dei principali spazi di instabilità del sistema internazionale. Il termine ‘Sahel’ deriva dall’arabo لحاس (sāḥil), che significa letteralmente ‘costa’ o ‘bordo’. In geografia il nome indica la fascia di transizione ecologica che si estende lungo il margine meridionale del deserto del Sahara, dall’Atlantico al Mar Rosso. L’immagine della ‘costa’ è metaforica: il Sahara viene concepito come un ‘mare di sabbia’ e il Sahel come il suo litorale meridionale. Il Sahel è una zona semi-arida di transizione tra il Sahara iper-arido a nord e le savane sudanesi più umide a sud. È caratterizzato da precipitazioni stagionali limitate e variabili (circa 100-600 mm annui), forte vulnerabilità alla siccità e sistemi economici tradizionalmente basati su pastoralismo nomade e agricoltura pluviale. Nel Medioevo, il Sahel fu uno snodo fondamentale tra l’Africa mediterranea e l’Africa subsahariana. Più che una periferia del Sahara, era il bordo meridionale attraverso cui passavano genti, merci, tecniche e idee religiose.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



