L’area della bassa Austria si presenta come il teatro principale per la diffusione di una raccolta di testi agiografici tradizionalmente ricordata come Magnum Legendarium Austriacum, la cui realizzazione è da collocarsi tra la fine del XII e l’inizio del XIII sec. Si conserva attestata da una ventina di testimoni provenienti dalle istituzioni monastiche di Heiligenkreuz, Zwettl, Lilienfeld, Admont, Melk e dalla canonica di St. Pölten, tutte legate alla famiglia dominante dei Babenberg. All’interno di essa si rileva la presenza di alcune vite di vescovi di Milano provenienti dal Libellus de situ civitatis Mediolani. La circolazione di testi agiografici all’interno di questo contesto si presenta come un esempio di reticolarità in quanto evidenzia l’esistenza di legami fra i diversi monasteri. Data la grande quantità di testi contenuti nella raccolta, il presente contributo si focalizza sull’analisi delle vite dei vescovi milanesi. Attraverso l’analisi testuale e lo studio delle relazioni stemmatiche fra testimoni, viene tracciata la rete di relazioni esistente fra queste diverse istituzioni monastiche. Attraverso il supporto di altri studi effettuati sulla raccolta e dei dati storici, si rende possibile operare un confronto fra le rilevazioni effettuate e il complesso della tradizione manoscritta con il fine di giungere all’individuazione di una ulteriore rete, ovvero quella che ha portato queste vite fuori da Milano.

Bodini, B. C., Memoria della Chiesa ambrosiana e reti monastiche tra XII e XIII secolo, in D'Acunto, N., Filippini, E. (ed.), Reticolarità e dimensione istituzionale (secoli IX - XIII). Atti del Convegno Internazionale. Brescia, 7-9 settembre., Vita e Pensiero, Milano, Milano 2026: 383- 391 [https://hdl.handle.net/10807/350236]

Memoria della Chiesa ambrosiana e reti monastiche tra XII e XIII secolo

Bodini, Beatrice Caterina
Primo
2026

Abstract

L’area della bassa Austria si presenta come il teatro principale per la diffusione di una raccolta di testi agiografici tradizionalmente ricordata come Magnum Legendarium Austriacum, la cui realizzazione è da collocarsi tra la fine del XII e l’inizio del XIII sec. Si conserva attestata da una ventina di testimoni provenienti dalle istituzioni monastiche di Heiligenkreuz, Zwettl, Lilienfeld, Admont, Melk e dalla canonica di St. Pölten, tutte legate alla famiglia dominante dei Babenberg. All’interno di essa si rileva la presenza di alcune vite di vescovi di Milano provenienti dal Libellus de situ civitatis Mediolani. La circolazione di testi agiografici all’interno di questo contesto si presenta come un esempio di reticolarità in quanto evidenzia l’esistenza di legami fra i diversi monasteri. Data la grande quantità di testi contenuti nella raccolta, il presente contributo si focalizza sull’analisi delle vite dei vescovi milanesi. Attraverso l’analisi testuale e lo studio delle relazioni stemmatiche fra testimoni, viene tracciata la rete di relazioni esistente fra queste diverse istituzioni monastiche. Attraverso il supporto di altri studi effettuati sulla raccolta e dei dati storici, si rende possibile operare un confronto fra le rilevazioni effettuate e il complesso della tradizione manoscritta con il fine di giungere all’individuazione di una ulteriore rete, ovvero quella che ha portato queste vite fuori da Milano.
2026
Italiano
Reticolarità e dimensione istituzionale (secoli IX - XIII). Atti del Convegno Internazionale. Brescia, 7-9 settembre.
9788834362815
Vita e Pensiero, Milano
Bodini, B. C., Memoria della Chiesa ambrosiana e reti monastiche tra XII e XIII secolo, in D'Acunto, N., Filippini, E. (ed.), Reticolarità e dimensione istituzionale (secoli IX - XIII). Atti del Convegno Internazionale. Brescia, 7-9 settembre., Vita e Pensiero, Milano, Milano 2026: 383- 391 [https://hdl.handle.net/10807/350236]
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