Il contributo analizza le recenti evoluzioni della disciplina italiana dei mercati dei capitali alla luce delle esigenze finanziarie e organizzative delle imprese. L’attenzione si concentra sugli strumenti di debito speciale previsti dall’art. 2483 c.c. e sulle azioni a voto plurimo e maggiorato. L’analisi ricostruisce il rapporto tra diversificazione delle fonti di finanziamento, sviluppo dei mercati e struttura proprietaria delle imprese italiane. Particolare rilievo è attribuito alla concentrazione del controllo e alla presenza di benefici privati dell’azionista di maggioranza. La Legge Capitali viene esaminata come tentativo di favorire la quotazione e la crescita dimensionale delle imprese. Il contributo evidenzia tuttavia il possibile trade-off tra tutela del controllo, attrattività per gli investitori e protezione delle minoranze. Ne emerge la necessità di bilanciare innovazione normativa, apertura del capitale e qualità della corporate governance.
Bellavite Pellegrini, C., Camacci, R., Spunti dalla storia recente delle imprese italiane: esigenze aziendali, strumenti giuridici e sviluppo dei mercati, in P. Marchett, P. M., M. Ventoruzz, M. V. (ed.), Commentario alla Legge Capitali, Pacini Editore S.p.A., Pisa 2024: 2024 231- 240 [https://hdl.handle.net/10807/349976]
Spunti dalla storia recente delle imprese italiane: esigenze aziendali, strumenti giuridici e sviluppo dei mercati
Bellavite Pellegrini, Carlo
;Camacci, Rachele
2024
Abstract
Il contributo analizza le recenti evoluzioni della disciplina italiana dei mercati dei capitali alla luce delle esigenze finanziarie e organizzative delle imprese. L’attenzione si concentra sugli strumenti di debito speciale previsti dall’art. 2483 c.c. e sulle azioni a voto plurimo e maggiorato. L’analisi ricostruisce il rapporto tra diversificazione delle fonti di finanziamento, sviluppo dei mercati e struttura proprietaria delle imprese italiane. Particolare rilievo è attribuito alla concentrazione del controllo e alla presenza di benefici privati dell’azionista di maggioranza. La Legge Capitali viene esaminata come tentativo di favorire la quotazione e la crescita dimensionale delle imprese. Il contributo evidenzia tuttavia il possibile trade-off tra tutela del controllo, attrattività per gli investitori e protezione delle minoranze. Ne emerge la necessità di bilanciare innovazione normativa, apertura del capitale e qualità della corporate governance.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



