Il contributo propone un'analisi preliminare del ruolo delle pressioni istituzionali nell’adozione della Tassonomia dell’Unione Europea (UE) da parte delle imprese dell’ecosistema industriale emiliano-romagnolo. Assumendo come riferimento la teoria dell’isomorfismo istituzionale, lo studio analizza le associazioni tra le pressioni coercitive, normative e mimetiche e l’adozione dichiarata di tale strumento, nel più ampio contesto della transizione verso modelli produttivi sostenibili. La ricerca si basa su un’indagine condotta nell’ambito del progetto Ecosister, che ha coinvolto 2.000 imprese. In particolare, l’analisi esplorativa si concentra su 530 aziende impegnate in progetti di economia circolare, di cui 59 dichiarano di aver adottato la Tassonomia UE. Si svolge un confronto tra imprese adottanti e non adottanti, mediante il d di Cohen, poi integrato da un’analisi delle componenti principali relativa a 13 fattori motivazionali. Le differenze più rilevanti tra i gruppi riguardano il perseguimento del vantaggio competitivo, i requisiti ambientali imposti dalle istituzioni finanziarie e il miglioramento dell’efficienza dei processi. L’analisi individua inoltre due componenti, denominate "Regolamentazione e incentivi" e "Consapevolezza e valori", che spiegano complessivamente il 56,4% della varianza. Tali dimensioni delineano un quadro in cui pressioni regolative, finanziarie e di mercato si affiancano a orientamenti culturali e valoriali, nonché al coinvolgimento degli stakeholder. Pur entro i limiti del disegno trasversale e del contesto territoriale indagato, i risultati offrono evidenze preliminari utili alla comprensione delle dinamiche istituzionali associate all’adozione della Tassonomia "UE". Il contributo evidenzia infine alcune implicazioni per le politiche pubbliche e per gli attori finanziari interessati a sostenere la partecipazione delle imprese alla transizione sostenibile.
Cipriano, M., Virili, F., Cantoni, F., Boerchi, D., Transizione sostenibile tra pressioni e opportunità. Un’analisi istituzionale sull’adozione della tassonomiaUE nel contesto industriale emiliano-romagnolo., in Fellegara, A. M., Torelli, R. (ed.), ORIZZONTI SOSTENIBILI PERCORSI DI TRASFORMAZIONE ECONOMICO-AZIENDALE, Vita e Pensiero, Milano, Milano 2026: 163- 176 [https://hdl.handle.net/10807/349516]
Transizione sostenibile tra pressioni e opportunità. Un’analisi istituzionale sull’adozione della tassonomia UE nel contesto industriale emiliano-romagnolo.
Cipriano, Michele
Primo
;Virili, FrancescoSecondo
;Cantoni, FrancaPenultimo
;Boerchi, DiegoUltimo
2026
Abstract
Il contributo propone un'analisi preliminare del ruolo delle pressioni istituzionali nell’adozione della Tassonomia dell’Unione Europea (UE) da parte delle imprese dell’ecosistema industriale emiliano-romagnolo. Assumendo come riferimento la teoria dell’isomorfismo istituzionale, lo studio analizza le associazioni tra le pressioni coercitive, normative e mimetiche e l’adozione dichiarata di tale strumento, nel più ampio contesto della transizione verso modelli produttivi sostenibili. La ricerca si basa su un’indagine condotta nell’ambito del progetto Ecosister, che ha coinvolto 2.000 imprese. In particolare, l’analisi esplorativa si concentra su 530 aziende impegnate in progetti di economia circolare, di cui 59 dichiarano di aver adottato la Tassonomia UE. Si svolge un confronto tra imprese adottanti e non adottanti, mediante il d di Cohen, poi integrato da un’analisi delle componenti principali relativa a 13 fattori motivazionali. Le differenze più rilevanti tra i gruppi riguardano il perseguimento del vantaggio competitivo, i requisiti ambientali imposti dalle istituzioni finanziarie e il miglioramento dell’efficienza dei processi. L’analisi individua inoltre due componenti, denominate "Regolamentazione e incentivi" e "Consapevolezza e valori", che spiegano complessivamente il 56,4% della varianza. Tali dimensioni delineano un quadro in cui pressioni regolative, finanziarie e di mercato si affiancano a orientamenti culturali e valoriali, nonché al coinvolgimento degli stakeholder. Pur entro i limiti del disegno trasversale e del contesto territoriale indagato, i risultati offrono evidenze preliminari utili alla comprensione delle dinamiche istituzionali associate all’adozione della Tassonomia "UE". Il contributo evidenzia infine alcune implicazioni per le politiche pubbliche e per gli attori finanziari interessati a sostenere la partecipazione delle imprese alla transizione sostenibile.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



