L’esercizio dell’attività bancaria espone gli intermediari a una pluralità di rischi, conseguenti al contesto di incompletezza e incertezza informativa in cui essi operano e per la cui gestione si rende necessaria l’adozione di appropriati sistemi di misurazione e controllo, nonché l’impiego di tecniche e strumenti idonei a minimizzare l’occorrenza delle potenziali perdite. La banca detiene attività e passività finanziarie che esibiscono difformità in termini di solvibilità, scadenze e liquidità e che la espongono naturalmente a una molteplicità di rischi. Inoltre, come ogni altra impresa, essa è esposta a rischi che originano da carenze nelle tecnologie impiegate, nell’adeguatezza dei processi aziendali e dei comportamenti umani o che promanano dalla manifestazione di fenomeni esogeni (disastri naturali, ecc.). Infatti, benché sia inconfutabile che proprio all’assunzione di rischio si ricollega la specificità dell’attività d’intermediazione bancaria e la connessa generazione di profitti, è altrettanto vero che la redditività e la stabilità della banca stessa dipendono dall’efficacia della gestione dei rischi assunti.
Iannotta, G. O., Poli, F., La gestione dei rischi bancari, in Borroni, M., Oriani, M., Poli, F. (ed.), Economia e gestione della banca, ISEDI, TORINO -- ITA 2026: 329- 370 [https://hdl.handle.net/10807/348521]
La gestione dei rischi bancari
Iannotta, Giuliano Orlando;Poli, Federica
2026
Abstract
L’esercizio dell’attività bancaria espone gli intermediari a una pluralità di rischi, conseguenti al contesto di incompletezza e incertezza informativa in cui essi operano e per la cui gestione si rende necessaria l’adozione di appropriati sistemi di misurazione e controllo, nonché l’impiego di tecniche e strumenti idonei a minimizzare l’occorrenza delle potenziali perdite. La banca detiene attività e passività finanziarie che esibiscono difformità in termini di solvibilità, scadenze e liquidità e che la espongono naturalmente a una molteplicità di rischi. Inoltre, come ogni altra impresa, essa è esposta a rischi che originano da carenze nelle tecnologie impiegate, nell’adeguatezza dei processi aziendali e dei comportamenti umani o che promanano dalla manifestazione di fenomeni esogeni (disastri naturali, ecc.). Infatti, benché sia inconfutabile che proprio all’assunzione di rischio si ricollega la specificità dell’attività d’intermediazione bancaria e la connessa generazione di profitti, è altrettanto vero che la redditività e la stabilità della banca stessa dipendono dall’efficacia della gestione dei rischi assunti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



