Il saggio analizza la relazione tra risorse naturali, conflitti e cooperazione internazionale in una prospettiva di political economy. La natura economica delle risorse—rivalità, escludibilità, rinnovabilità e commerciabilità—contribuisca a spiegare la diversa propensione al conflitto o alla cooperazione. L’analisi considera tre casi: risorse fossili, acqua e clima. I combustibili fossili e le materie prime critiche sono generalmente beni privati, non rinnovabili e commerciabili, e generano dipendenze strategiche e competizione geopolitica. La loro commerciabilità può tuttavia sostenere anche un paradigma di “pace e commercio”, fondato sugli scambi e sull’interdipendenza internazionale. L’acqua, invece, è localizzata e non commerciabile, generando sia conflitti sia incentivi alla cooperazione nei bacini transfrontalieri. Il clima rappresenta un global Commons, la cui governance richiede un’azione collettiva tra Stati sovrani. Il regime climatico internazionale può quindi essere interpretato come un tentativo di passare dalla “Tragedia dei commons” di Hardin verso una governance dei commons nel senso di Ostrom. Tuttavia, il nuovo “paradigma del cambiamento climatico” genera anche nuovi conflitti. La transizione dai combustibili fossili mette in discussione interessi economici e geopolitici consolidati e può produrre stranded assets e resistenze politiche. La distribuzione del Global Carbon Budget residuo genera conflitti distributivi tra Paesi con diverse responsabilità storiche e diverse esigenze di sviluppo. La transizione alimenta inoltre la competizione per le materie prime critiche necessarie alle tecnologie energetiche, digitali e militari. L’articolo conclude che le risorse naturali possono essere fonte sia di conflitto sia di cooperazione. La loro natura economica è importante, ma deve essere interpretata insieme alle relazioni di potere, alle strategie geopolitiche, al cambiamento tecnologico e alle istituzioni internazionali.

Zoboli, R., Guerra e pace per le risorse naturali, in Antonelli R., R. A. (ed.), Guerra e pace nelle prospettive economiche, sociali, morali e religiose, BARDI EDIZIONI, Roma 2026: <<ATTI DEI CONVEGNI LINCEI>>, 173- 205 [https://hdl.handle.net/10807/346317]

Guerra e pace per le risorse naturali

Zoboli, Roberto
2026

Abstract

Il saggio analizza la relazione tra risorse naturali, conflitti e cooperazione internazionale in una prospettiva di political economy. La natura economica delle risorse—rivalità, escludibilità, rinnovabilità e commerciabilità—contribuisca a spiegare la diversa propensione al conflitto o alla cooperazione. L’analisi considera tre casi: risorse fossili, acqua e clima. I combustibili fossili e le materie prime critiche sono generalmente beni privati, non rinnovabili e commerciabili, e generano dipendenze strategiche e competizione geopolitica. La loro commerciabilità può tuttavia sostenere anche un paradigma di “pace e commercio”, fondato sugli scambi e sull’interdipendenza internazionale. L’acqua, invece, è localizzata e non commerciabile, generando sia conflitti sia incentivi alla cooperazione nei bacini transfrontalieri. Il clima rappresenta un global Commons, la cui governance richiede un’azione collettiva tra Stati sovrani. Il regime climatico internazionale può quindi essere interpretato come un tentativo di passare dalla “Tragedia dei commons” di Hardin verso una governance dei commons nel senso di Ostrom. Tuttavia, il nuovo “paradigma del cambiamento climatico” genera anche nuovi conflitti. La transizione dai combustibili fossili mette in discussione interessi economici e geopolitici consolidati e può produrre stranded assets e resistenze politiche. La distribuzione del Global Carbon Budget residuo genera conflitti distributivi tra Paesi con diverse responsabilità storiche e diverse esigenze di sviluppo. La transizione alimenta inoltre la competizione per le materie prime critiche necessarie alle tecnologie energetiche, digitali e militari. L’articolo conclude che le risorse naturali possono essere fonte sia di conflitto sia di cooperazione. La loro natura economica è importante, ma deve essere interpretata insieme alle relazioni di potere, alle strategie geopolitiche, al cambiamento tecnologico e alle istituzioni internazionali.
2026
Italiano
Guerra e pace nelle prospettive economiche, sociali, morali e religiose
978-88-218-1288-0
BARDI EDIZIONI
Zoboli, R., Guerra e pace per le risorse naturali, in Antonelli R., R. A. (ed.), Guerra e pace nelle prospettive economiche, sociali, morali e religiose, BARDI EDIZIONI, Roma 2026: <<ATTI DEI CONVEGNI LINCEI>>, 173- 205 [https://hdl.handle.net/10807/346317]
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