Il contributo analizza le difficoltà di applicazione del diritto internazionale umanitario ai sistemi di intelligenza artificiale impiegati in ambito militare. Il problema non risiede tanto in lacune normative, quanto nel contrasto tra regole fondate sulla decisione umana e sistemi tecnici spesso opachi e difficilmente prevedibili. In tale contesto, il Meaningful Human Control rischia di restare un requisito meramente formale se non viene tradotto in precisi standard tecnici. Ne derivano rilevanti questioni in materia di responsabilità, controllo e prevedibilità, soprattutto rispetto all’applicazione del principio di proporzionalità e alla valutazione preventiva dei danni collaterali.
Ricchetti, R., Sironi De Gregorio, F., Intelligenza Artificiale, Conflitti Armati e Diritto: Profili Tecnici ed Etici, in Della Morte G, D. M. G. (ed.), L'intelligenza artificiale tra fatto e norma, Lefebvre Giuffrè, Milano 2026: 171- 186 [https://hdl.handle.net/10807/344376]
Intelligenza Artificiale, Conflitti Armati e Diritto: Profili Tecnici ed Etici
Ricchetti, Riccardo
;Sironi De Gregorio, Francesca
2026
Abstract
Il contributo analizza le difficoltà di applicazione del diritto internazionale umanitario ai sistemi di intelligenza artificiale impiegati in ambito militare. Il problema non risiede tanto in lacune normative, quanto nel contrasto tra regole fondate sulla decisione umana e sistemi tecnici spesso opachi e difficilmente prevedibili. In tale contesto, il Meaningful Human Control rischia di restare un requisito meramente formale se non viene tradotto in precisi standard tecnici. Ne derivano rilevanti questioni in materia di responsabilità, controllo e prevedibilità, soprattutto rispetto all’applicazione del principio di proporzionalità e alla valutazione preventiva dei danni collaterali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



