Il contributo propone una lettura prosopografica del fenomeno stigmatico nell’Italia contemporanea, tra l’inizio del XIX secolo e la prima metà del XX. Muovendo dalla persistenza di modelli cristomimetici maschili, in particolare quello di san Francesco e di Padre Pio, il saggio mostra come tale paradigma abbia finito per oscurare la reale configurazione storica della stigmatizzazione, caratterizzata invece da una netta prevalenza femminile e da una significativa presenza laicale. Attraverso la ricostruzione di un corpus di 108 casi italiani, il saggio analizza distribuzione geografica, cronologia, genere, status religioso e tipologie ricorrenti dei portatori delle stigmate. L’approccio prosopografico consente così di superare tanto la biografia edificante quanto il singolo caso giudiziario, restituendo il fenomeno come realtà collettiva, socialmente situata e culturalmente stratificata. Ne emerge un universo variegato di monache, laiche, fondatrici, “anime sofferenti”, figure carismatiche e casi contestati, in cui le stigmate funzionano come dispositivo di legittimazione spirituale, autorità religiosa, devozione popolare e controllo ecclesiastico. Il contributo evidenzia infine le potenzialità della prosopografia per indagare reti di sostegno, processi di riconoscimento, dinamiche di genere e forme di santità spontanea nell’Italia cattolica contemporanea.
Rossi, L., Leonardo Rossi, “‘Un esercito di Anime Sante’. Una lettura prosopografica del fenomeno stigmatico nell’Italia contemporanea (c. 1800–1950)”, in Elena Gritti (ed.), Prosopografie 2024. Atti delle giornate di studio, Università degli Studi di Bergamo, 16–18 maggio 2024, Bergamo: Università degli Studi di Bergamo, 2025, pp. 403–419, in Gritti, E. (ed.), Prosopografie 2024. Atti delle giornate di studio, Università degli Studi di Bergamo, 16–18 maggio 2024, Bergamo: Università degli Studi di Bergamo, 2025, Università degli Studi di Bergamo, Bergamo 2025: 2025 403- 419 [https://hdl.handle.net/10807/341455]
Leonardo Rossi, “‘Un esercito di Anime Sante’. Una lettura prosopografica del fenomeno stigmatico nell’Italia contemporanea (c. 1800–1950)”, in Elena Gritti (ed.), Prosopografie 2024. Atti delle giornate di studio, Università degli Studi di Bergamo, 16–18 maggio 2024, Bergamo: Università degli Studi di Bergamo, 2025, pp. 403–419
Rossi, Leonardo
Primo
2025
Abstract
Il contributo propone una lettura prosopografica del fenomeno stigmatico nell’Italia contemporanea, tra l’inizio del XIX secolo e la prima metà del XX. Muovendo dalla persistenza di modelli cristomimetici maschili, in particolare quello di san Francesco e di Padre Pio, il saggio mostra come tale paradigma abbia finito per oscurare la reale configurazione storica della stigmatizzazione, caratterizzata invece da una netta prevalenza femminile e da una significativa presenza laicale. Attraverso la ricostruzione di un corpus di 108 casi italiani, il saggio analizza distribuzione geografica, cronologia, genere, status religioso e tipologie ricorrenti dei portatori delle stigmate. L’approccio prosopografico consente così di superare tanto la biografia edificante quanto il singolo caso giudiziario, restituendo il fenomeno come realtà collettiva, socialmente situata e culturalmente stratificata. Ne emerge un universo variegato di monache, laiche, fondatrici, “anime sofferenti”, figure carismatiche e casi contestati, in cui le stigmate funzionano come dispositivo di legittimazione spirituale, autorità religiosa, devozione popolare e controllo ecclesiastico. Il contributo evidenzia infine le potenzialità della prosopografia per indagare reti di sostegno, processi di riconoscimento, dinamiche di genere e forme di santità spontanea nell’Italia cattolica contemporanea.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



