Quando si parla di impatto ambientale e sociale delle imprese, con riferimento al contesto italiano, non si può prescindere dal considerare la realtà delle piccole medie imprese¹. Il tessuto imprenditoriale italiano, infatti, si fonda sostanzialmente su medie, piccole e microimprese, le quali rappresentano il nerbo dell'economia del nostro Paese. Complessivamente, nelle PMI e microimprese sono impiegati l'80% dei lavoratori dipendenti italiani, contro il restante 20% che lavora nelle grandi imprese. In particolare, nonostante rappresentino il 5% del tessuto imprenditoriale, le oltre 200 mila PMI presenti sul territorio generano ben il 41% del fatturato nazionale, il 38% del valore aggiunto e il 33% degli occupati². La recente crisi sanitaria di Covid-19, che a partire ufficialmente dal marzo 2020 ha piegato l'intera economia mondiale, e ad oggi, ancora in atto, ha avuto in parte l'onere e il merito di aver messo in evidenza diversi punti di forza e di debolezza delle PMI italiane.
Bellavite Pellegrini, C., Cannas, C., PMI non quotate e disclosure non finanziaria: come comunicare la sostenibilità al mercato?, in Francesco Perrin, F. P. (ed.), Sostenibilità e PMI: aspetti strategici, operativi e finanziari, Egea, MILANO 2022: 89- 98 [https://hdl.handle.net/10807/341374]
PMI non quotate e disclosure non finanziaria: come comunicare la sostenibilità al mercato?
Bellavite Pellegrini, Carlo
;Cannas, Claudia
2022
Abstract
Quando si parla di impatto ambientale e sociale delle imprese, con riferimento al contesto italiano, non si può prescindere dal considerare la realtà delle piccole medie imprese¹. Il tessuto imprenditoriale italiano, infatti, si fonda sostanzialmente su medie, piccole e microimprese, le quali rappresentano il nerbo dell'economia del nostro Paese. Complessivamente, nelle PMI e microimprese sono impiegati l'80% dei lavoratori dipendenti italiani, contro il restante 20% che lavora nelle grandi imprese. In particolare, nonostante rappresentino il 5% del tessuto imprenditoriale, le oltre 200 mila PMI presenti sul territorio generano ben il 41% del fatturato nazionale, il 38% del valore aggiunto e il 33% degli occupati². La recente crisi sanitaria di Covid-19, che a partire ufficialmente dal marzo 2020 ha piegato l'intera economia mondiale, e ad oggi, ancora in atto, ha avuto in parte l'onere e il merito di aver messo in evidenza diversi punti di forza e di debolezza delle PMI italiane.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



