Il saggio presenta i risultati della campagna diagnostica promossa dal Museo Poldi Pezzoli in occasione del cinquecentenario della morte di Andrea Solario (1465-1524), concepita come strumento di approfondimento della tecnica esecutiva e della pratica pittorica del maestro lombardo. Attraverso l'impiego di metodologie non invasive – tra cui radiografie, riflettografie infrarosse e analisi multispettrali – condotte in collaborazione con istituti di ricerca italiani e poste in dialogo con gli studi del Centre de Recherche et de Restauration des Musées de France, l'indagine ha consentito di esaminare un significativo nucleo di dipinti, seguendone l'evoluzione dalla giovinezza alla maturità. Le analisi hanno restituito dati inediti sui procedimenti esecutivi dell'artista, sulla costruzione del disegno preparatorio, sull'uso delle velature e sulla complessa elaborazione cromatica che costituisce uno dei tratti più originali della sua pittura. La campagna diagnostica, integrata con gli interventi di restauro realizzati per la mostra, ha inoltre permesso di chiarire aspetti relativi ai materiali impiegati, ai ripensamenti compositivi e ai rapporti di Solario con la cultura figurativa leonardesca e con la tradizione veneziana del colore. Il contributo evidenzia così il valore della convergenza tra ricerca storico-artistica, diagnostica e conservazione, proponendo nuove prospettive interpretative sulla personalità e sull'opera di uno dei più raffinati protagonisti del Rinascimento lombardo.
Galli, L. M., La seduzione del colore. Una campagna diagnostica per Andrea Solario, in Galli, L., Mazzotta Antoni, M. A. (ed.), Andrea Solario, pittore del Rinascimento, Andrea Cimorelli editore, milano 2025: 303- 308 [https://hdl.handle.net/10807/341045]
La seduzione del colore. Una campagna diagnostica per Andrea Solario
Galli, Lavinia Maddalena
Primo
2025
Abstract
Il saggio presenta i risultati della campagna diagnostica promossa dal Museo Poldi Pezzoli in occasione del cinquecentenario della morte di Andrea Solario (1465-1524), concepita come strumento di approfondimento della tecnica esecutiva e della pratica pittorica del maestro lombardo. Attraverso l'impiego di metodologie non invasive – tra cui radiografie, riflettografie infrarosse e analisi multispettrali – condotte in collaborazione con istituti di ricerca italiani e poste in dialogo con gli studi del Centre de Recherche et de Restauration des Musées de France, l'indagine ha consentito di esaminare un significativo nucleo di dipinti, seguendone l'evoluzione dalla giovinezza alla maturità. Le analisi hanno restituito dati inediti sui procedimenti esecutivi dell'artista, sulla costruzione del disegno preparatorio, sull'uso delle velature e sulla complessa elaborazione cromatica che costituisce uno dei tratti più originali della sua pittura. La campagna diagnostica, integrata con gli interventi di restauro realizzati per la mostra, ha inoltre permesso di chiarire aspetti relativi ai materiali impiegati, ai ripensamenti compositivi e ai rapporti di Solario con la cultura figurativa leonardesca e con la tradizione veneziana del colore. Il contributo evidenzia così il valore della convergenza tra ricerca storico-artistica, diagnostica e conservazione, proponendo nuove prospettive interpretative sulla personalità e sull'opera di uno dei più raffinati protagonisti del Rinascimento lombardo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



