Il capitolo delinea la deontologia dl lavoro psicologico in carcere, cioè l'applicazione dei principi etici e professiaonalidella psicologia in un contesto caratterizzato da particolari vincoli istituzionali e dalla limitazione della libertà personale. Lo psicologo è chiamato a tutelare la dignità, il benessere e i diritti della persona detenuta, entro il cosiddetto "doppio mandato"che concilia la funzione clinica del lavoro psicologico con le esigenze valutative e organizzative dell'istituzione penitenziaria.
Bertani, B., Saita, E., Psicologia penitenziaria: contesto istituzionale e praticheprofessionali, in Bertani Barbar, B. B., DEONTOLOGIA E BUONE PRATICHE: ALLA RICERCA DI RIFLESSIONI, Intra Edizioni, Pesaro 2026: 102-119 [https://hdl.handle.net/10807/340956]
Psicologia penitenziaria: contesto istituzionale e pratiche professionali
Bertani, BarbaraPrimo
;Saita, EmanuelaSecondo
2026
Abstract
Il capitolo delinea la deontologia dl lavoro psicologico in carcere, cioè l'applicazione dei principi etici e professiaonalidella psicologia in un contesto caratterizzato da particolari vincoli istituzionali e dalla limitazione della libertà personale. Lo psicologo è chiamato a tutelare la dignità, il benessere e i diritti della persona detenuta, entro il cosiddetto "doppio mandato"che concilia la funzione clinica del lavoro psicologico con le esigenze valutative e organizzative dell'istituzione penitenziaria.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



