Il capitolo ricostruisce il rapporto tra teatro e salute e offre un inquadramento del teatro sociale italiano nel panorama internazionale dell’*applied theatre*, evidenziandone le origini, le traiettorie di sviluppo e le principali questioni metodologiche e valutative. Dopo aver richiamato la lunga tradizione che riconosce al teatro una funzione educativa, terapeutica e trasformativa, il contributo ripercorre l’emergere del teatro sociale in Italia a partire dalle sperimentazioni sviluppatesi tra gli anni Settanta e Ottanta del Novecento nei contesti della salute mentale, del carcere e della scuola, fino alle più recenti esperienze di welfare culturale, teatro di comunità e promozione della salute. Pur nella grande eterogeneità di pratiche, contesti e finalità, il capitolo individua alcune ricorrenze metodologiche che caratterizzano i laboratori di teatro sociale: la centralità della partecipazione attiva, la dimensione laboratoriale e processuale, la co-creazione artistica, l’utilizzo di approcci multimodali e l’attenzione allo sviluppo delle relazioni interpersonali e comunitarie. Viene inoltre discusso il tema della valutazione degli esiti, evidenziando le difficoltà connesse alla complessità dei processi performativi e alla limitata diffusione di strumenti valutativi condivisi. Nonostante tali criticità, le evidenze disponibili suggeriscono che il teatro sociale possa contribuire alla promozione della salute, al rafforzamento delle competenze individuali e collettive, all’empowerment e al miglioramento dei determinanti sociali del benessere.
Innocenti Malini, G. E., Reichlin, M., Pizzi, E., Teatro sociale in Italia: linee di sviluppo, ricorrenze metodologiche e istanze valutative, in Roberto Pasetto, G. I. M. E. P. V. P. M. R. (ed.), Promozione della salute e del benessere tramite laboratori di teatro sociale: un’esperienza di ricerca partecipata, Istituto Superiore di Sanità, Roma 2024: 10- 18 [https://hdl.handle.net/10807/340663]
Teatro sociale in Italia: linee di sviluppo, ricorrenze metodologiche e istanze valutative
Innocenti Malini, Giulia Emma
;Reichlin, Marta;
2024
Abstract
Il capitolo ricostruisce il rapporto tra teatro e salute e offre un inquadramento del teatro sociale italiano nel panorama internazionale dell’*applied theatre*, evidenziandone le origini, le traiettorie di sviluppo e le principali questioni metodologiche e valutative. Dopo aver richiamato la lunga tradizione che riconosce al teatro una funzione educativa, terapeutica e trasformativa, il contributo ripercorre l’emergere del teatro sociale in Italia a partire dalle sperimentazioni sviluppatesi tra gli anni Settanta e Ottanta del Novecento nei contesti della salute mentale, del carcere e della scuola, fino alle più recenti esperienze di welfare culturale, teatro di comunità e promozione della salute. Pur nella grande eterogeneità di pratiche, contesti e finalità, il capitolo individua alcune ricorrenze metodologiche che caratterizzano i laboratori di teatro sociale: la centralità della partecipazione attiva, la dimensione laboratoriale e processuale, la co-creazione artistica, l’utilizzo di approcci multimodali e l’attenzione allo sviluppo delle relazioni interpersonali e comunitarie. Viene inoltre discusso il tema della valutazione degli esiti, evidenziando le difficoltà connesse alla complessità dei processi performativi e alla limitata diffusione di strumenti valutativi condivisi. Nonostante tali criticità, le evidenze disponibili suggeriscono che il teatro sociale possa contribuire alla promozione della salute, al rafforzamento delle competenze individuali e collettive, all’empowerment e al miglioramento dei determinanti sociali del benessere.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



