La voce esamina il contratto di franchising, o affiliazione commerciale, nella sua evoluzione dal modello nordamericano alla ricezione nell'ordinamento italiano, culminata nella l. n. 129 del 2004. Dopo avere illustrato le diverse tipologie del fenomeno — franchising di distribuzione, di servizi e di produzione — la voce ne individua il tratto caratterizzante nel profilo aggregativo, che distingue l'affiliazione commerciale dagli ordinari contratti di distribuzione e dalla concessione di vendita. Si analizzano quindi la definizione legale, i profili soggettivi delle parti e l'oggetto del contratto, con particolare attenzione al know-how quale elemento essenziale del rapporto e ai rimedi attivabili in caso di suo difetto o inadeguatezza. Vengono poi esaminate le discipline cogenti introdotte dalla legge del 2004: gli obblighi informativi precontrattuali, i requisiti di forma e di contenuto del contratto, la necessaria sperimentazione della formula commerciale e la durata minima inderogabile del rapporto. La voce conclude rilevando i significativi limiti della disciplina legislativa con riguardo alla fase esecutiva e a quella di scioglimento del rapporto, affidate all'operare delle clausole generali del diritto generale dei contratti.
D'Adda, A., Voce "Franchising", in Enciclopedia del Diritto, I Tematici – Singoli contratti, Giuffrè Francis Lefebvre, Milano 2025: 775-794 [https://hdl.handle.net/10807/340582]
Franchising
D'Adda, Alessandro
2025
Abstract
La voce esamina il contratto di franchising, o affiliazione commerciale, nella sua evoluzione dal modello nordamericano alla ricezione nell'ordinamento italiano, culminata nella l. n. 129 del 2004. Dopo avere illustrato le diverse tipologie del fenomeno — franchising di distribuzione, di servizi e di produzione — la voce ne individua il tratto caratterizzante nel profilo aggregativo, che distingue l'affiliazione commerciale dagli ordinari contratti di distribuzione e dalla concessione di vendita. Si analizzano quindi la definizione legale, i profili soggettivi delle parti e l'oggetto del contratto, con particolare attenzione al know-how quale elemento essenziale del rapporto e ai rimedi attivabili in caso di suo difetto o inadeguatezza. Vengono poi esaminate le discipline cogenti introdotte dalla legge del 2004: gli obblighi informativi precontrattuali, i requisiti di forma e di contenuto del contratto, la necessaria sperimentazione della formula commerciale e la durata minima inderogabile del rapporto. La voce conclude rilevando i significativi limiti della disciplina legislativa con riguardo alla fase esecutiva e a quella di scioglimento del rapporto, affidate all'operare delle clausole generali del diritto generale dei contratti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



