Per gli studi sulla memoria, riconoscere i confini e le contaminazioni tra sfera privata, collettiva e culturale è una delle sfide più complesse. Negli ultimi decenni, i processi di globalizzazione e digitalizzazione hanno mutato le modalità di costruzione e condivisione del ricordo, creando un cortocircuito tra memorie individuali e rappresentazioni collettive del passato. Il contributo di Andrew Hoskins, tra i maggiori teorici dei Media Memory Studies, è decisivo per comprendere la crisi della memoria collettiva nell’era dell’iperconnessione e dell’interattività. Analizzando un nuovo sistema di relazioni tra soggettività e infrastrutture mediali, lo studioso propone di adottare la prospettiva della moltitudine per evidenziare sia la singolarità dell’individuo, che si costruisce tramite le nuove tecnologie del sé, sia la progressiva dissoluzione del personale entro forme inedite di socialità. Partendo dalla traduzione di un saggio di Hoskins, il volume ricostruisce un quadro interdisciplinare che esplora come i media abbiano contribuito a svelare la memoria della moltitudine o, meglio, la «memoria singolare plurale» come spazio di continua negoziazione tra individuale e sociale e tra umano e tecnologico.

Cati, A., RILEGGERE ANDREW HOSKINS. I media e la memoria singolare plurale, Il Mulino, Bologna 2026: 174 [https://hdl.handle.net/10807/340539]

RILEGGERE ANDREW HOSKINS. I media e la memoria singolare plurale

Cati, Alice
2026

Abstract

Per gli studi sulla memoria, riconoscere i confini e le contaminazioni tra sfera privata, collettiva e culturale è una delle sfide più complesse. Negli ultimi decenni, i processi di globalizzazione e digitalizzazione hanno mutato le modalità di costruzione e condivisione del ricordo, creando un cortocircuito tra memorie individuali e rappresentazioni collettive del passato. Il contributo di Andrew Hoskins, tra i maggiori teorici dei Media Memory Studies, è decisivo per comprendere la crisi della memoria collettiva nell’era dell’iperconnessione e dell’interattività. Analizzando un nuovo sistema di relazioni tra soggettività e infrastrutture mediali, lo studioso propone di adottare la prospettiva della moltitudine per evidenziare sia la singolarità dell’individuo, che si costruisce tramite le nuove tecnologie del sé, sia la progressiva dissoluzione del personale entro forme inedite di socialità. Partendo dalla traduzione di un saggio di Hoskins, il volume ricostruisce un quadro interdisciplinare che esplora come i media abbiano contribuito a svelare la memoria della moltitudine o, meglio, la «memoria singolare plurale» come spazio di continua negoziazione tra individuale e sociale e tra umano e tecnologico.
2026
Italiano
Monografia o trattato scientifico
978-88-15-39608-2
Il Mulino
Cati, A., RILEGGERE ANDREW HOSKINS. I media e la memoria singolare plurale, Il Mulino, Bologna 2026: 174 [https://hdl.handle.net/10807/340539]
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