Il volume raccoglie alcuni contributi interdisciplinari che costituiscono l’occasione di una rinnovata riflessione su un originario modello di finanziamento eticamente connotato, per giungere a considerare il ruolo svolto ancora ai nostri giorni da parte di modelli di credito solidale, sociale e sostenibile. I contributi disaminano, anche in prospettiva storica, un’istituzione di credito antica – e connotata sin dall’origine del tutto peculiare quanto a struttura e finalità – quella dei Monti, e ne colgono i caratteri di significativa antesignana delle moderne forme di credito sociale, accomunate nell’obiettivo di dare sostegno finanziario a settori di popolazione economicamente fragili, ma non tanto da doversi rivolgere alla beneficenza pubblica o ecclesiastica. L’esito della riflessione individua taluni profili di attualità del modello offerto dai Monti, in tempi in cui l’accesso al credito sociale – pur evidentemente perseguito mediante forme anche ben più articolate di quelle proprie della tradizione: si pensi alle forme di credito al consumo ovvero di microcredito – rappresenta sempre più una necessità urgente.
Cera, M., D'Adda, A., Regazzoni, L. (eds.), Il credito sociale e sostenibile tra storia, società, diritto, Vita e Pensiero, Milano 2025: 104 [https://hdl.handle.net/10807/340353]
Il credito sociale e sostenibile tra storia, società, diritto
D'Adda, Alessandro;Regazzoni, Luigi
2025
Abstract
Il volume raccoglie alcuni contributi interdisciplinari che costituiscono l’occasione di una rinnovata riflessione su un originario modello di finanziamento eticamente connotato, per giungere a considerare il ruolo svolto ancora ai nostri giorni da parte di modelli di credito solidale, sociale e sostenibile. I contributi disaminano, anche in prospettiva storica, un’istituzione di credito antica – e connotata sin dall’origine del tutto peculiare quanto a struttura e finalità – quella dei Monti, e ne colgono i caratteri di significativa antesignana delle moderne forme di credito sociale, accomunate nell’obiettivo di dare sostegno finanziario a settori di popolazione economicamente fragili, ma non tanto da doversi rivolgere alla beneficenza pubblica o ecclesiastica. L’esito della riflessione individua taluni profili di attualità del modello offerto dai Monti, in tempi in cui l’accesso al credito sociale – pur evidentemente perseguito mediante forme anche ben più articolate di quelle proprie della tradizione: si pensi alle forme di credito al consumo ovvero di microcredito – rappresenta sempre più una necessità urgente.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



