Come noto il nostro ordinamento ha visto l’ingresso della possibilità di richiedere le udienze da remoto presso le odierne Corti di giustizia tributaria con l’introduzione dell’art. 16, comma 4, del D.L. 23 ottobre 2018, n. 119. Tale articolo è rimasto per lo più lettera morta fino a quando il legislatore sull’onda della necessità ingenerata dalla pandemia Covid-19, nella prima parte del 2020, ha posto mano a tale norma che ha avuto negli anni seguenti una prima cospicua diffusione. La norma è stata poi oggetto di una decisa revisione con l’art. 4, comma 4, Legge 31 agosto 2022, n. 130 che ha apportato alcuni significativi cambiamenti. Infine, la materia è stata oggetto di ulteriori modifiche introdotte con il D.Lgs. 31 di- cembre 2023, n. 220. L’assoluta novità nel processo tributario della effettiva possibilità di gestire la pubblica udienza2 da remoto della quale i difensori hanno potuto fare esperienza dal 2020 in avanti e le ripetute modifiche della norma di riferimento suggeriscono una valutazione complessiva dello stato dei fatti, nell’ottica esegetica di bene interpretare la norma e nell’ottica difensiva di offrire spunti di riflessione agli operatori del settore. Con il presente gli autori si accingono quindi a rivisitare la norma dell’art. 16 comma 4 del D.L. n. 119/2018 nelle varie versioni che si sono succedute nel tempo fino alla novella legislativa introdotta dal D.Lgs. n. 220/2023. In seguito esporranno alcune tesi rispetto all’importanza della comunicazione diversa da quella verbale, sulla base della loro esperienza operativa come difensori tributari. Infine, tracceranno le conclusioni con alcuni spunti operativi ad uso del difensore tributario.
Valluzzi, P., Il novello art. 17-ter del D.Lgs. n. 546/1992: brevi note e riflessi applicativi, in Anesa Marco, B. M. L. N. D. (ed.), Saggi di attualità fiscale. La riforma del processo tributario, Wolters Kluwer Italia s.r.l., Assago (MI) 2025: 145- 159 [https://hdl.handle.net/10807/340193]
Il novello art. 17-ter del D.Lgs. n. 546/1992: brevi note e riflessi applicativi
Valluzzi, Pietro
2025
Abstract
Come noto il nostro ordinamento ha visto l’ingresso della possibilità di richiedere le udienze da remoto presso le odierne Corti di giustizia tributaria con l’introduzione dell’art. 16, comma 4, del D.L. 23 ottobre 2018, n. 119. Tale articolo è rimasto per lo più lettera morta fino a quando il legislatore sull’onda della necessità ingenerata dalla pandemia Covid-19, nella prima parte del 2020, ha posto mano a tale norma che ha avuto negli anni seguenti una prima cospicua diffusione. La norma è stata poi oggetto di una decisa revisione con l’art. 4, comma 4, Legge 31 agosto 2022, n. 130 che ha apportato alcuni significativi cambiamenti. Infine, la materia è stata oggetto di ulteriori modifiche introdotte con il D.Lgs. 31 di- cembre 2023, n. 220. L’assoluta novità nel processo tributario della effettiva possibilità di gestire la pubblica udienza2 da remoto della quale i difensori hanno potuto fare esperienza dal 2020 in avanti e le ripetute modifiche della norma di riferimento suggeriscono una valutazione complessiva dello stato dei fatti, nell’ottica esegetica di bene interpretare la norma e nell’ottica difensiva di offrire spunti di riflessione agli operatori del settore. Con il presente gli autori si accingono quindi a rivisitare la norma dell’art. 16 comma 4 del D.L. n. 119/2018 nelle varie versioni che si sono succedute nel tempo fino alla novella legislativa introdotta dal D.Lgs. n. 220/2023. In seguito esporranno alcune tesi rispetto all’importanza della comunicazione diversa da quella verbale, sulla base della loro esperienza operativa come difensori tributari. Infine, tracceranno le conclusioni con alcuni spunti operativi ad uso del difensore tributario.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



