Nel sec. XI Ariberto da Intimiano, vescovo di Milano (1018-1045), volle conservare le antiche stoffe legate al culto di s. Ambrogio con nuovi reliquiari serici. Nell’occasione commissionò un pallio di seta in cui rese esplicito il proprio intervento attraverso un’iscrizione, che consta di due elementi diversi per realizzazione grafica e formulario. Il contributo studia l’epigrafe tessuta sul pallio di Ariberto: si avanza l’ipotesi che la prima parte riproduca un’iscrizione più antica da collegare al rilancio del culto di s. Ambrogio promosso nel sec. VII dal vescovo Mansueto. Come in altre circostanze (per esempio a S. Vincenzo di Galliano) Ariberto si premurò di preservare le antiche memorie epigrafiche, ponendosi nella sequela dei suoi predecessori.
Petoletti, M., From Mansuetus to Ariberto. The silk ‘pallium’ and its inscription, in Reichert, U., Schrenk, S. (ed.), Ora raccontano. The Textile Relics in Sant’Ambrogio, Milan: Interweaving Craft, Cult and Politics. Results of a Conservation and Research Project, Schnell & Steiner, Regensburg 2026: 263- 269 [https://hdl.handle.net/10807/339981]
From Mansuetus to Ariberto. The silk ‘pallium’ and its inscription
Petoletti, Marco
2026
Abstract
Nel sec. XI Ariberto da Intimiano, vescovo di Milano (1018-1045), volle conservare le antiche stoffe legate al culto di s. Ambrogio con nuovi reliquiari serici. Nell’occasione commissionò un pallio di seta in cui rese esplicito il proprio intervento attraverso un’iscrizione, che consta di due elementi diversi per realizzazione grafica e formulario. Il contributo studia l’epigrafe tessuta sul pallio di Ariberto: si avanza l’ipotesi che la prima parte riproduca un’iscrizione più antica da collegare al rilancio del culto di s. Ambrogio promosso nel sec. VII dal vescovo Mansueto. Come in altre circostanze (per esempio a S. Vincenzo di Galliano) Ariberto si premurò di preservare le antiche memorie epigrafiche, ponendosi nella sequela dei suoi predecessori.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



