Il contributo analizza le contraddizioni della politica estera occidentale nella sua pretesa di incarnare un "campo democratico" contrapposto ai sistemi autoritari. L’autore ricostruisce come, a partire dalla pandemia e con l’invasione russa dell’Ucraina, l’Occidente abbia progressivamente interpretato le relazioni internazionali attraverso la lente dello scontro tra democrazie, per definizione rispettose dei diritti umani, e autoritarismi. Questa impostazione si è rivelata controproducente nei rapporti con il mondo arabo-islamico e il Sud Globale, come dimostrano due casi emblematici: la gestione della crisi migratoria e la risposta alla guerra a Gaza con il sostegno incondizionato a Israele sono state interpretate dai Paesi del Sud Globale come un emblema del doppio standard euro-occidentale. L’autore evidenzia come questa perdita di credibilità stia avvantaggiando Cina e Russia, e come i principali Paesi arabi, in particolare le monarchie del Golfo, stiano adottando strategie di hedging che rifiutano le dicotomie occidentali, riservandosi di dialogare con tutti gli attori del sistema internazionale. La conclusione è che l’Occidente rischia un isolamento crescente se non saprà riconsiderare il proprio approccio comunicativo e politico verso i partner internazionali.
Fontana, C., Nello scontro tra democrazie e autoritarismi l’Occidente è sempre più isolato, in Damiano Palan, D. P. (ed.), Il futuro della democrazia italiana. Politica e società al tempo del governo Meloni, EDUCatt, MILANO -- ITA 2024: 265- 278 [https://hdl.handle.net/10807/339875]
Nello scontro tra democrazie e autoritarismi l’Occidente è sempre più isolato
Fontana, Claudio
2024
Abstract
Il contributo analizza le contraddizioni della politica estera occidentale nella sua pretesa di incarnare un "campo democratico" contrapposto ai sistemi autoritari. L’autore ricostruisce come, a partire dalla pandemia e con l’invasione russa dell’Ucraina, l’Occidente abbia progressivamente interpretato le relazioni internazionali attraverso la lente dello scontro tra democrazie, per definizione rispettose dei diritti umani, e autoritarismi. Questa impostazione si è rivelata controproducente nei rapporti con il mondo arabo-islamico e il Sud Globale, come dimostrano due casi emblematici: la gestione della crisi migratoria e la risposta alla guerra a Gaza con il sostegno incondizionato a Israele sono state interpretate dai Paesi del Sud Globale come un emblema del doppio standard euro-occidentale. L’autore evidenzia come questa perdita di credibilità stia avvantaggiando Cina e Russia, e come i principali Paesi arabi, in particolare le monarchie del Golfo, stiano adottando strategie di hedging che rifiutano le dicotomie occidentali, riservandosi di dialogare con tutti gli attori del sistema internazionale. La conclusione è che l’Occidente rischia un isolamento crescente se non saprà riconsiderare il proprio approccio comunicativo e politico verso i partner internazionali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



