L'era dell'Intelligenza Artificiale sta rapidamente ridefinendo spazi e tempi di apprendimento e formazione, ponendo sfide e opportunità senza precedenti nel campo della riflessione pedagogica. Questo contributo si propone di esplorare, senza pretesa di esaustività, alcune emblematiche implicazioni etiche, normative e formative dell'integrazione dell'IA nei processi educativi, considerando sia l'uso dell'IA "per" la formazione sia la necessità di formare "con" essa. Attraverso una disamina dei quadri normativi emergenti e un'analisi comparativa di taluni modelli di intelligenza artificiale, si evidenzia come la tecnologia non solo favorisca richieste di personalizzazione e un'efficienza "incrementata" nei processi di apprendimento, ma sollevi altresì interrogativi di rilievo sul piano etico, relativi a privacy, bias e responsabilità sociale. L'indagine empirica condotta su un campione di giovani appartenenti alla Generazione Z offre ulteriori spunti, rivelando una percezione generalmente positiva dell'IA pur in un quadro di familiarità ancora medio-basso e specifici timori concernenti la sostituzione dei ruoli umani e "l'invasione percepita" degli spazi professionali. In tale contesto, l'integrazione dell'acquisizione di competenze tecniche con lo sviluppo di valori umani fondamentali, quali empatia, creatività e senso critico, rappresenta una prospettiva pedagogica di sviluppo integrale. Particolare attenzione è, inoltre, dedicata alla formazione delle future generazioni, in particolar modo della cosiddetta Generazione Beta, destinata a crescer in un mondo intrinsecamente interconnesso e tecnologico, nel quale l'IA, pur costituendo un elemento essenziale, deve rimanere subordinata allo sviluppo dell'umano e alla responsabilità etico-morale. Il contributo teorico in oggetto intende, dunque, stimolare una riflessione pedagogica critica, finalizzata ad abbracciare una formazione innovativa e intersettoriale, capace di preparare al meglio i cittadini del futuro e, al contempo, di garantire uno sviluppo sostenibile per l'inclusione sociale.
Zane, E., Educare l'Umano nell'era dell'Intelligenza Artificiale: sfide pedagogiche per la formazione della Generazione Beta, in M. Antonietti, I. M. S. M. L. S. (ed.), La qualità della formazione come responsabilità sociale. Prospettive di ricerca, modelli pedagogici, pratiche educative e didattiche tra tradizione e innovazione, Pensa MultiMedia, Lecce 2025: 168- 172 [https://hdl.handle.net/10807/339731]
Educare l'Umano nell'era dell'Intelligenza Artificiale: sfide pedagogiche per la formazione della Generazione Beta
Zane, Elisa
2025
Abstract
L'era dell'Intelligenza Artificiale sta rapidamente ridefinendo spazi e tempi di apprendimento e formazione, ponendo sfide e opportunità senza precedenti nel campo della riflessione pedagogica. Questo contributo si propone di esplorare, senza pretesa di esaustività, alcune emblematiche implicazioni etiche, normative e formative dell'integrazione dell'IA nei processi educativi, considerando sia l'uso dell'IA "per" la formazione sia la necessità di formare "con" essa. Attraverso una disamina dei quadri normativi emergenti e un'analisi comparativa di taluni modelli di intelligenza artificiale, si evidenzia come la tecnologia non solo favorisca richieste di personalizzazione e un'efficienza "incrementata" nei processi di apprendimento, ma sollevi altresì interrogativi di rilievo sul piano etico, relativi a privacy, bias e responsabilità sociale. L'indagine empirica condotta su un campione di giovani appartenenti alla Generazione Z offre ulteriori spunti, rivelando una percezione generalmente positiva dell'IA pur in un quadro di familiarità ancora medio-basso e specifici timori concernenti la sostituzione dei ruoli umani e "l'invasione percepita" degli spazi professionali. In tale contesto, l'integrazione dell'acquisizione di competenze tecniche con lo sviluppo di valori umani fondamentali, quali empatia, creatività e senso critico, rappresenta una prospettiva pedagogica di sviluppo integrale. Particolare attenzione è, inoltre, dedicata alla formazione delle future generazioni, in particolar modo della cosiddetta Generazione Beta, destinata a crescer in un mondo intrinsecamente interconnesso e tecnologico, nel quale l'IA, pur costituendo un elemento essenziale, deve rimanere subordinata allo sviluppo dell'umano e alla responsabilità etico-morale. Il contributo teorico in oggetto intende, dunque, stimolare una riflessione pedagogica critica, finalizzata ad abbracciare una formazione innovativa e intersettoriale, capace di preparare al meglio i cittadini del futuro e, al contempo, di garantire uno sviluppo sostenibile per l'inclusione sociale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



