Con la Risposta n. 115 del 4 giugno 2026 l’Agenzia delle Entrate ha ribadito che l’esenzione dall’imposta sulle donazioni prevista dall’articolo 3, comma 4-ter, del TUSD non si applica al trasferimento di partecipazioni effettuato mediante patto di famiglia quando i beneficiari, pur conseguendo formalmente la maggioranza dei diritti di voto esercitabili in assemblea ordinaria, non acquisiscono un effettivo controllo di diritto della società a causa della permanenza in capo al disponente di rilevanti poteri di veto e di influenza sulla governance societaria. L’Agenzia ha inoltre ritenuto abusiva la preventiva costituzione di una holding destinata a ricevere le partecipazioni da donare, qualora tale operazione determini una riduzione indebita della base imponibile dell’imposta di donazione.
Matano, E., Patto di famiglia: niente esenzione senza controllo , 2026 [https://hdl.handle.net/10807/339646]
Patto di famiglia: niente esenzione senza controllo
Matano, Enrico
2026
Abstract
Con la Risposta n. 115 del 4 giugno 2026 l’Agenzia delle Entrate ha ribadito che l’esenzione dall’imposta sulle donazioni prevista dall’articolo 3, comma 4-ter, del TUSD non si applica al trasferimento di partecipazioni effettuato mediante patto di famiglia quando i beneficiari, pur conseguendo formalmente la maggioranza dei diritti di voto esercitabili in assemblea ordinaria, non acquisiscono un effettivo controllo di diritto della società a causa della permanenza in capo al disponente di rilevanti poteri di veto e di influenza sulla governance societaria. L’Agenzia ha inoltre ritenuto abusiva la preventiva costituzione di una holding destinata a ricevere le partecipazioni da donare, qualora tale operazione determini una riduzione indebita della base imponibile dell’imposta di donazione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



