Il sito di Castelraimondo (Forgaria, UD) ospitò durante la fase protostorica e romana, dapprima un villaggio d'altura con case semi-interrate e laboratori per il ferro, poi una massiccia una imponente torre con finalità difensiva e di avvistamento. Dopo svariati eventi distruzioni in età tardo-antica, l'insediamento fu abbandonato fino al X secolo d.C., quando i resti della torre vennero riutilizzati come fornace da calce. In particolare il settore X, noto anche come quartiere artigianale, era ubicato su un terrazzo inclinato del sito ed era destinato ad attività metallurgiche secondarie per la lavorazione del ferro.
Bigliardi, G., Bonini, G., Cavalieri, M., Cervero, E., Matteoni, F. B., Sardini, A., Castelraimondo: i risultati dello scavo 1999-2005., in Marco Cavalieri, G. B. F. P. (ed.), Castelraimondo III. Scavi e studi 1999-2005. In ricordo di Sara Santoro, Editreg, Trieste, Trieste 2026: XCVI 25- 118 [https://hdl.handle.net/10807/339436]
Castelraimondo: i risultati dello scavo 1999-2005.
Matteoni, Federica BarbaraCo-primo
;
2026
Abstract
Il sito di Castelraimondo (Forgaria, UD) ospitò durante la fase protostorica e romana, dapprima un villaggio d'altura con case semi-interrate e laboratori per il ferro, poi una massiccia una imponente torre con finalità difensiva e di avvistamento. Dopo svariati eventi distruzioni in età tardo-antica, l'insediamento fu abbandonato fino al X secolo d.C., quando i resti della torre vennero riutilizzati come fornace da calce. In particolare il settore X, noto anche come quartiere artigianale, era ubicato su un terrazzo inclinato del sito ed era destinato ad attività metallurgiche secondarie per la lavorazione del ferro.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



