El amante bilingüe di Juan Marsé (1990) è la storia di una metamorfosi che passa necessariamente attraverso la variazione linguistica, intesa come il riflesso di comportamenti che manifestano l’identità sociale del parlante attraverso il modo in cui si esprime (Chambers 1995: 250). Nel romanzo l’autore ricorre alla variazione diastratica e diatopica e all’alternanza tra codici per esprimere il proprio atteggiamento verso il processo di normalizzazione linguistica del catalano. Il ricorso a tale lingua e al charnego svolge, pertanto, una funzione ideologica e rappresenta l’asse centrale su cui si sviluppano la trama e l’evoluzione psicologica e sociale del protagonista. La traduzione in italiano (1993), di Hado Lyria, riesce a trasferire solo parzialmente la parodizzazione dell’ideologia linguistica che costituisce il leit motiv del romanzo. Le scelte traduttive, pertanto, presentano al pubblico italiano la storia di una metamorfosi sociale, identitaria e linguistica monca rispetto a quella delineata dall’autore. L’obiettivo di questo contributo è proporre soluzioni traduttive volte a ripristinare l’intenzione parodica del testo originale restituendogli le sue voci autentiche, in una metamorfosi che implica tolleranza e ibridazione, come esprime il messaggio con cui l’autore chiude il romanzo.

Bailini, S. L., El amante bilingüe di Juan Marsé in italiano: riflessioni e proposte per il ripristino della pluralità linguistica, in Giorgia Marango, G. M. (ed.), Tra spagnolo e italiano: linguistica, didattica e traduzione, Comares, Granada 2026: 2026 227- 241. https://doi.org/10.55323/9791370331245 [https://hdl.handle.net/10807/338898]

El amante bilingüe di Juan Marsé in italiano: riflessioni e proposte per il ripristino della pluralità linguistica

Bailini, Sonia Lucia
2026

Abstract

El amante bilingüe di Juan Marsé (1990) è la storia di una metamorfosi che passa necessariamente attraverso la variazione linguistica, intesa come il riflesso di comportamenti che manifestano l’identità sociale del parlante attraverso il modo in cui si esprime (Chambers 1995: 250). Nel romanzo l’autore ricorre alla variazione diastratica e diatopica e all’alternanza tra codici per esprimere il proprio atteggiamento verso il processo di normalizzazione linguistica del catalano. Il ricorso a tale lingua e al charnego svolge, pertanto, una funzione ideologica e rappresenta l’asse centrale su cui si sviluppano la trama e l’evoluzione psicologica e sociale del protagonista. La traduzione in italiano (1993), di Hado Lyria, riesce a trasferire solo parzialmente la parodizzazione dell’ideologia linguistica che costituisce il leit motiv del romanzo. Le scelte traduttive, pertanto, presentano al pubblico italiano la storia di una metamorfosi sociale, identitaria e linguistica monca rispetto a quella delineata dall’autore. L’obiettivo di questo contributo è proporre soluzioni traduttive volte a ripristinare l’intenzione parodica del testo originale restituendogli le sue voci autentiche, in una metamorfosi che implica tolleranza e ibridazione, come esprime il messaggio con cui l’autore chiude il romanzo.
2026
Italiano
Tra spagnolo e italiano: linguistica, didattica e traduzione
979-13-7033-124-5
Comares
2026
Bailini, S. L., El amante bilingüe di Juan Marsé in italiano: riflessioni e proposte per il ripristino della pluralità linguistica, in Giorgia Marango, G. M. (ed.), Tra spagnolo e italiano: linguistica, didattica e traduzione, Comares, Granada 2026: 2026 227- 241. https://doi.org/10.55323/9791370331245 [https://hdl.handle.net/10807/338898]
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