Il contributo analizza le implicazioni epistemologiche, etiche e metodologiche dell'integrazione dell'Intelligenza Artificiale (IA) nei processi di ricerca e nell'esercizio della professione psicologica. Sono oggetto di analisi i principali nodi problematici dell’uso dell’IA nella professione psicologica: la tutela della privacy e la sicurezza del dato, la ridefinizione dell'accountability scientifica, l'opacità algoritmica, i rischi di bias, la progettazione di strumenti di ricerca-intervento ed il rispetto della proprietà intellettuale. Ulteriori aspetti di analisi riguardano le dichiarazioni di uso dell’IA da parte del professionista nel suo lavoro e delle sue finalità, le trasformazioni del consenso informato, i rischi connessi alla generazione di contenuti a fini sperimentali e all’interazione con i sistemi conversazionali. In conclusione, si analizza come la responsabilità epistemica e la dimensione relazionale della cura psicologica costituiscano prerogative irriducibilmente umane, non delegabili a sistemi di machine learning. La formazione di un atteggiamento critico, riflessivo e consapevole nei confronti degli strumenti digitali e della loro complessità rappresenta una priorità deontologica per le nuove generazioni di ricercatori e professionisti del settore psicologico.
Ripamonti, S. C., Garigali, I., L’Intelligenza Artificiale nella ricerca psicologica: sfide epistemologiche, etiche e metodologiche, in Bertani, B. (ed.), Deontologia e Buone Pratiche: Alla Ricerca di Riflessioni, Intra Edizioni, Pesaro 2026: 119- 136 [https://hdl.handle.net/10807/338221]
L’Intelligenza Artificiale nella ricerca psicologica: sfide epistemologiche, etiche e metodologiche
Ripamonti, Silvio CarloPrimo
;Garigali, IreneSecondo
2026
Abstract
Il contributo analizza le implicazioni epistemologiche, etiche e metodologiche dell'integrazione dell'Intelligenza Artificiale (IA) nei processi di ricerca e nell'esercizio della professione psicologica. Sono oggetto di analisi i principali nodi problematici dell’uso dell’IA nella professione psicologica: la tutela della privacy e la sicurezza del dato, la ridefinizione dell'accountability scientifica, l'opacità algoritmica, i rischi di bias, la progettazione di strumenti di ricerca-intervento ed il rispetto della proprietà intellettuale. Ulteriori aspetti di analisi riguardano le dichiarazioni di uso dell’IA da parte del professionista nel suo lavoro e delle sue finalità, le trasformazioni del consenso informato, i rischi connessi alla generazione di contenuti a fini sperimentali e all’interazione con i sistemi conversazionali. In conclusione, si analizza come la responsabilità epistemica e la dimensione relazionale della cura psicologica costituiscano prerogative irriducibilmente umane, non delegabili a sistemi di machine learning. La formazione di un atteggiamento critico, riflessivo e consapevole nei confronti degli strumenti digitali e della loro complessità rappresenta una priorità deontologica per le nuove generazioni di ricercatori e professionisti del settore psicologico.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



