Nei dieci anni dalla Laudato si’, nuove povertà ambientali hanno segnato e segnano il cammino di un’umanità in rotta verso il futuro: la pandemia, il peggioramento della situazione climatica, una forbice in ascesa delle disuguaglianze sociali, scenari di guerra, derive esistenziali nelle forme last minute o low cost. Francesco ha lasciato questa terra inaugurando l’anno giubilare “Pellegrini di Speranza”, perché la Speranza «ci aiuti pure a ritrovare la fiducia necessaria, nella Chiesa come nella società, nelle relazioni interpersonali, nei rapporti internazionali, nella promozione della dignità di ogni persona e nel rispetto del creato» (Francesco, 2024). La speranza, connessa all’immaginazione, potenza del possibile e disposizione al radicalmente nuovo (Ricœur, 1969), deve trovare voce in educazione perché le giovani generazioni riacquistino la forza di guardare al futuro con animo aperto.
Sandrini, S., Per non sprecare la Creazione. Pedagogia solidale e speranza, in Vischi, A. (ed.), Laudato si' + 10. Ecologia integrale, speranza, ponti di pace, Pensa MultiMedia, Lecce 2025: 173- 188 [https://hdl.handle.net/10807/338038]
Per non sprecare la Creazione. Pedagogia solidale e speranza
Sandrini, Simona
2025
Abstract
Nei dieci anni dalla Laudato si’, nuove povertà ambientali hanno segnato e segnano il cammino di un’umanità in rotta verso il futuro: la pandemia, il peggioramento della situazione climatica, una forbice in ascesa delle disuguaglianze sociali, scenari di guerra, derive esistenziali nelle forme last minute o low cost. Francesco ha lasciato questa terra inaugurando l’anno giubilare “Pellegrini di Speranza”, perché la Speranza «ci aiuti pure a ritrovare la fiducia necessaria, nella Chiesa come nella società, nelle relazioni interpersonali, nei rapporti internazionali, nella promozione della dignità di ogni persona e nel rispetto del creato» (Francesco, 2024). La speranza, connessa all’immaginazione, potenza del possibile e disposizione al radicalmente nuovo (Ricœur, 1969), deve trovare voce in educazione perché le giovani generazioni riacquistino la forza di guardare al futuro con animo aperto.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



