Il contributo analizza l’evoluzione delle imprese di ingegneria impiantistica al servizio della siderurgia spagnola nella seconda metà del Novecento, con particolare attenzione al rapporto tra sviluppo della filiera tecnologica e resilienza industriale. Attraverso l’utilizzo di fonti archivistiche relative ad Altos Hornos de Vizcaya ed Ensidesa, il saggio ricostruisce i processi di approvvigionamento degli impianti siderurgici e i tentativi di creare competenze nazionali nel settore dell’ingegneria siderurgica. L’indagine mostra come la domanda di tecnologia sia stata soddisfatta prevalentemente da imprese straniere, mentre le iniziative spagnole, sia pubbliche sia private, non riuscirono a consolidarsi nel lungo periodo. Le politiche industriali privilegiarono infatti l’aumento della capacità produttiva e la modernizzazione degli impianti rispetto alla costruzione di una filiera nazionale della conoscenza. Ne derivò una dipendenza tecnologica dall’estero che limitò la capacità del sistema siderurgico spagnolo di sviluppare competenze autonome e una resilienza industriale duratura.
Díaz-Morlán, P., Sáez García, M., Semeraro, R., Senza filiera, senza resilienza: l’evoluzione delle aziende di ingegneria impiantistica al servizio della siderurgia spagnola nella seconda metà del Novecento, in Gregorini, G., Miranda-Encarnación, J., Semeraro, S. R. (ed.), I percorsi della resilienza. Studi su Italia e Spagna nel XX secolo: imprese, istituzioni, politiche, FrancoAngeli, Milano 2026: 57- 77 [https://hdl.handle.net/10807/337948]
Senza filiera, senza resilienza: l’evoluzione delle aziende di ingegneria impiantistica al servizio della siderurgia spagnola nella seconda metà del Novecento
Semeraro, Riccardo
2026
Abstract
Il contributo analizza l’evoluzione delle imprese di ingegneria impiantistica al servizio della siderurgia spagnola nella seconda metà del Novecento, con particolare attenzione al rapporto tra sviluppo della filiera tecnologica e resilienza industriale. Attraverso l’utilizzo di fonti archivistiche relative ad Altos Hornos de Vizcaya ed Ensidesa, il saggio ricostruisce i processi di approvvigionamento degli impianti siderurgici e i tentativi di creare competenze nazionali nel settore dell’ingegneria siderurgica. L’indagine mostra come la domanda di tecnologia sia stata soddisfatta prevalentemente da imprese straniere, mentre le iniziative spagnole, sia pubbliche sia private, non riuscirono a consolidarsi nel lungo periodo. Le politiche industriali privilegiarono infatti l’aumento della capacità produttiva e la modernizzazione degli impianti rispetto alla costruzione di una filiera nazionale della conoscenza. Ne derivò una dipendenza tecnologica dall’estero che limitò la capacità del sistema siderurgico spagnolo di sviluppare competenze autonome e una resilienza industriale duratura.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



