Il contributo propone alcune riflessioni sulle recenti trasformazioni del sistema penale. L’Autore evidenzia come le riforme abbiano ampliato gli spazi di discrezionalità riconosciuti al giudice, soprattutto nella scelta e nell’applicazione delle sanzioni sostitutive, sottolineando l’esigenza che la discrezionalità trovi fondamento in un chiaro «sistema di senso» dell’ordinamento. In questa prospettiva, il diritto penale sostanziale viene identificato come l’insieme dei valori e degli interessi tutelati, che devono orientare le decisioni giudiziarie e le finalità rieducative della pena. Si analizza anche il tema della ragionevole durata del processo; l’efficienza della giustizia non deve essere misurata esclusivamente sulla rapidità dei procedimenti, ma anche sulla capacità degli strumenti adottati di prevenire futuri conflitti e recidive. Assume qui valore il possibile contributo della giustizia riparativa quale strumento di più efficace gestione del conflitto penale.
Forti, G., Riforme in corso, verifiche ex ante ed ex post: una introduzione, in Carlo Enrico Palierovincenzo Mongilloroberto Bartol, C. E. P. M. B., La scienza della legislazione penale: riforme e prospettive di razionalizzazione, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 2024: 253-258 [https://hdl.handle.net/10807/337624]
Riforme in corso, verifiche ex ante ed ex post: una introduzione
Forti, Gabrio
2024
Abstract
Il contributo propone alcune riflessioni sulle recenti trasformazioni del sistema penale. L’Autore evidenzia come le riforme abbiano ampliato gli spazi di discrezionalità riconosciuti al giudice, soprattutto nella scelta e nell’applicazione delle sanzioni sostitutive, sottolineando l’esigenza che la discrezionalità trovi fondamento in un chiaro «sistema di senso» dell’ordinamento. In questa prospettiva, il diritto penale sostanziale viene identificato come l’insieme dei valori e degli interessi tutelati, che devono orientare le decisioni giudiziarie e le finalità rieducative della pena. Si analizza anche il tema della ragionevole durata del processo; l’efficienza della giustizia non deve essere misurata esclusivamente sulla rapidità dei procedimenti, ma anche sulla capacità degli strumenti adottati di prevenire futuri conflitti e recidive. Assume qui valore il possibile contributo della giustizia riparativa quale strumento di più efficace gestione del conflitto penale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



