Il tema di come pensare un diritto per la natura e' visto come l'interconnessione profonda con ogni forma di vita entra in relazione con il pensiero giuridico, aprendo una prospettiva in cui il legame tra pratica interiore e rispetto del mondo naturale diventa fondamento di un nuovo sguardo sul diritto. Un diritto non più solo come forma di coercizione, ma come “spazio gentile”, luogo di dialogo tra libertà e responsabilità, in cui anche il legislatore si riconosca come parte di un sistema vivente e non come soggetto esterno o in opposizione ad esso.
Tallacchini, M., Girolami, D., Il diritto gentile con la Natura: il legislatore come parte di un sistema vivente [conversazione], in Pugnetti, A., L’Astorina, A. (ed.), Natura e ricerca: pratiche, narrazioni e visioni., CNR Edizioni, Roma 2026: <<SCIENZIATI IN AFFANNO?>>, 2 157- 173 [https://hdl.handle.net/10807/337138]
Il diritto gentile con la Natura: il legislatore come parte di un sistema vivente [conversazione]
Tallacchini, Mariachiara;
2026
Abstract
Il tema di come pensare un diritto per la natura e' visto come l'interconnessione profonda con ogni forma di vita entra in relazione con il pensiero giuridico, aprendo una prospettiva in cui il legame tra pratica interiore e rispetto del mondo naturale diventa fondamento di un nuovo sguardo sul diritto. Un diritto non più solo come forma di coercizione, ma come “spazio gentile”, luogo di dialogo tra libertà e responsabilità, in cui anche il legislatore si riconosca come parte di un sistema vivente e non come soggetto esterno o in opposizione ad esso.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



