Were the famous miniature masks from Lipari (4th–3rd centuries BC) specifically intended as grave goods associated with funerary rituals, or did they also serve as tangible representations of theatrical practice? Through a systematic exploration of their theatrical functionality, the study has revealed their versatility: hitherto considered almost exclusively as models for comic characters, these refined works of art prove, when put to the test on stage, to be an unexpected resource for reconstructing the performative dimension of tragedy as well. The result of the methodological convergence of the PRIN 2022 project, this volume adopts a transdisciplinary perspective to reconstruct the nature of the ancient theatrical phenomenon and its reception. Alongside the first comprehensive presentation of a corpus of Macedonian artefacts, an analysis of the acoustics of the Greek Theatre of Syracuse and a study of Italic and Sicilian figurative pottery (with a particular focus on the Felton Painter), the research achieves pioneering results in defining a protocol for the digitisation and prototyping of archaeological artefacts from Lipari. The volume analytically documents the entire process of reconstructing the tragic and comic masks: from the exegesis of the text to the dramaturgy of the performance, from the 3D scans of the miniatures and the actors’ faces to the technical stages which, starting with digital printing, lead to the artisanal recreation of the artefact for the stage. This process guided the revival of Aeschylus’s Prometheus Bound and the experimentation with an original comedy, Casina, born from the contaminatio of Plautine models. From an examination of the frontal nature of the Dionysian prosopon to the direct testimonies of actors and master mask-makers, the work transcends a purely historiographical dimension: it integrates philology and advanced technologies to investigate the persistence of the mask, opening up new horizons of research into the phenomenology of these ancient artefacts.
Le celebri miniature di maschere di Lipari (IV-III sec. a.C.) erano specifici corredi legati a ritualità funebri o rappresentavano anche proiezioni tangibili della prassi scenica? Attraverso una sistematica sperimentazione della loro funzionalità teatrale, l’indagine ne ha palesato la polivalenza: finora considerate quasi esclusivamente quali modelli per i tipi della commedia, queste raffinate opere d’arte si rivelano, alla prova della scena, una risorsa inattesa anche per la ricostruzione della dimensione performativa della tragedia. Frutto della convergenza metodologica del progetto PRIN 2022, il volume adotta una prospettiva transdisciplinare per restituire la fisionomia del fenomeno teatrale antico e della sua ricezione. Accanto alla prima presentazione organica di un corpus di reperti macedoni, all’analisi dell’acustica del Teatro Greco di Siracusa e allo studio della ceramica figurata italiota e siceliota (con particolare focus sul Pittore Felton), la ricerca perviene a risultati d’avanguardia nella definizione di un protocollo per la digitalizzazione e la prototipazione dei manufatti archeologici di Lipari. Il volume documenta analiticamente l'intero processo di ricostruzione delle maschere tragiche e comiche: dall'esegesi del testo alla drammaturgia dello spettacolo, dai rilievi 3D delle miniature e dei volti degli attori fino alle fasi tecniche che, muovendo dalla stampa digitale, approdano alla ricreazione artigianale del manufatto per la scena. Tale percorso ha guidato la riproposizione del Prometeo incatenato di Eschilo e la sperimentazione di una commedia originale, Casina, nata dalla contaminatio di modelli plautini. Dalla disamina della frontalità del prosopon dionisiaco alle testimonianze dirette di attori e maestri mascherai, l'opera supera la dimensione meramente storiografica: integra filologia e tecnologie avanzate per indagare la persistenza della maschera, aprendo nuovi orizzonti di ricerca sulla fenomenologia di questi antichi manufatti.
Matelli, E. (ed.), Maschere tra ritualità e teatro, archeologia e digitalizzazione. Indagini interdisciplinari, Vita e Pensiero, Milano, MILANO -- ITA 2026: 544 . 10.26350/9788834361306_000001 [https://hdl.handle.net/10807/336856]
Maschere tra ritualità e teatro, archeologia e digitalizzazione. Indagini interdisciplinari
Matelli, Elisabetta
2026
Abstract
Le celebri miniature di maschere di Lipari (IV-III sec. a.C.) erano specifici corredi legati a ritualità funebri o rappresentavano anche proiezioni tangibili della prassi scenica? Attraverso una sistematica sperimentazione della loro funzionalità teatrale, l’indagine ne ha palesato la polivalenza: finora considerate quasi esclusivamente quali modelli per i tipi della commedia, queste raffinate opere d’arte si rivelano, alla prova della scena, una risorsa inattesa anche per la ricostruzione della dimensione performativa della tragedia. Frutto della convergenza metodologica del progetto PRIN 2022, il volume adotta una prospettiva transdisciplinare per restituire la fisionomia del fenomeno teatrale antico e della sua ricezione. Accanto alla prima presentazione organica di un corpus di reperti macedoni, all’analisi dell’acustica del Teatro Greco di Siracusa e allo studio della ceramica figurata italiota e siceliota (con particolare focus sul Pittore Felton), la ricerca perviene a risultati d’avanguardia nella definizione di un protocollo per la digitalizzazione e la prototipazione dei manufatti archeologici di Lipari. Il volume documenta analiticamente l'intero processo di ricostruzione delle maschere tragiche e comiche: dall'esegesi del testo alla drammaturgia dello spettacolo, dai rilievi 3D delle miniature e dei volti degli attori fino alle fasi tecniche che, muovendo dalla stampa digitale, approdano alla ricreazione artigianale del manufatto per la scena. Tale percorso ha guidato la riproposizione del Prometeo incatenato di Eschilo e la sperimentazione di una commedia originale, Casina, nata dalla contaminatio di modelli plautini. Dalla disamina della frontalità del prosopon dionisiaco alle testimonianze dirette di attori e maestri mascherai, l'opera supera la dimensione meramente storiografica: integra filologia e tecnologie avanzate per indagare la persistenza della maschera, aprendo nuovi orizzonti di ricerca sulla fenomenologia di questi antichi manufatti.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
MASCHERE TRA RITUALITA_ E TEATRO rid..pdf
accesso aperto
Note: CREATIVE COMMONS
Licenza:
Creative commons
Dimensione
19.11 MB
Formato
Adobe PDF
|
19.11 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



