La progettazione si colloca al cuore dell'azione educativa: per chi si occupa di educazione, di conseguenza, imparare a progettare è, al contempo, un punto di partenza e un punto di arrivo. Se la progettualità qualifica l’identità stessa del professionista, ideare, condurre e valutare progetti costituisce una core-competence per quanti operano nei contesti socio-educativi. Saper progettare permette infatti di orientarsi nella complessità delle sfide educative tracciando intenzionalmente un percorso verso un traguardo di bene auspicato. Si tratta di un viaggio ricco di sfide e di imprevisti, mai totalmente definibile a priori, che richiede di interrogarsi costantemente sul perché, sul cosa e sul come: dotarsi delle necessarie competenze permette, per riprendere un’espressione di Morin, di navigare in un mare di incertezza attraverso arcipelaghi di certezza. Il volume si rivolge pertanto a professionisti e futuri professionisti che intendono affinare le proprie competenze metodologiche sul tema della progettazione. Il lettore è accompagnato in un percorso di progressivo avvicinamento alla pratica che muove dalla riflessione sui fondamenti pedagogici e sociali della progettazione, analizza le varie fasi che compongono tale processo sino a giungere alla presentazione di strumenti e casi esemplificativi. Sullo sfondo vi è la convinzione che per imparare a progettare occorra “mettere le mani in pasta” sperimentandosi nel confronto con la complessità del reale. Il testo si articola pertanto in tre parti. Nella prima sono fornite le principali coordinate teoriche e metodologiche ed è introdotto lo scenario socio-educativo di riferimento, caratterizzato dalla crisi del welfare state e dalla diffusione della riflessione sull’impatto. Nella seconda sono approfondite le varie fasi del processo di progettazione, dall’emergere della prima idea, alla sua definizione e implementazione sino alla sua valutazione. La scelta è quella di mostrare uno dei possibili percorsi che portano il professionista ad affinare e sviluppare la propria proposta, nella consapevolezza della eterogeneità delle pratiche. Nella terza, progetti in azione, sono raccolti alcuni casi, differenti tra loro per impostazione e ambito tematico, i quali permettono di osservare le scelte messe in campo dai gruppi di lavoro coinvolti. Alla fine dei diversi capitoli sono inserite alcune schede di lavoro nelle quali sono presentati strumenti, dispositivi ed esempi reali utili al lettore per comporre progressivamente una propria cassetta degli attrezzi.
Lisimberti, C., La progettazione nella pratica socio-educativa. Dall'identità all'impatto, Pensa MultiMedia, Lecce 2026: 216 [https://hdl.handle.net/10807/336778]
La progettazione nella pratica socio-educativa. Dall'identità all'impatto
Lisimberti, Cristina
2026
Abstract
La progettazione si colloca al cuore dell'azione educativa: per chi si occupa di educazione, di conseguenza, imparare a progettare è, al contempo, un punto di partenza e un punto di arrivo. Se la progettualità qualifica l’identità stessa del professionista, ideare, condurre e valutare progetti costituisce una core-competence per quanti operano nei contesti socio-educativi. Saper progettare permette infatti di orientarsi nella complessità delle sfide educative tracciando intenzionalmente un percorso verso un traguardo di bene auspicato. Si tratta di un viaggio ricco di sfide e di imprevisti, mai totalmente definibile a priori, che richiede di interrogarsi costantemente sul perché, sul cosa e sul come: dotarsi delle necessarie competenze permette, per riprendere un’espressione di Morin, di navigare in un mare di incertezza attraverso arcipelaghi di certezza. Il volume si rivolge pertanto a professionisti e futuri professionisti che intendono affinare le proprie competenze metodologiche sul tema della progettazione. Il lettore è accompagnato in un percorso di progressivo avvicinamento alla pratica che muove dalla riflessione sui fondamenti pedagogici e sociali della progettazione, analizza le varie fasi che compongono tale processo sino a giungere alla presentazione di strumenti e casi esemplificativi. Sullo sfondo vi è la convinzione che per imparare a progettare occorra “mettere le mani in pasta” sperimentandosi nel confronto con la complessità del reale. Il testo si articola pertanto in tre parti. Nella prima sono fornite le principali coordinate teoriche e metodologiche ed è introdotto lo scenario socio-educativo di riferimento, caratterizzato dalla crisi del welfare state e dalla diffusione della riflessione sull’impatto. Nella seconda sono approfondite le varie fasi del processo di progettazione, dall’emergere della prima idea, alla sua definizione e implementazione sino alla sua valutazione. La scelta è quella di mostrare uno dei possibili percorsi che portano il professionista ad affinare e sviluppare la propria proposta, nella consapevolezza della eterogeneità delle pratiche. Nella terza, progetti in azione, sono raccolti alcuni casi, differenti tra loro per impostazione e ambito tematico, i quali permettono di osservare le scelte messe in campo dai gruppi di lavoro coinvolti. Alla fine dei diversi capitoli sono inserite alcune schede di lavoro nelle quali sono presentati strumenti, dispositivi ed esempi reali utili al lettore per comporre progressivamente una propria cassetta degli attrezzi.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



