’analisi del percorso di Aldo Oviglio delinea un giurista pienamente inserito nella rivoluzione fascista. Sostenne antiparlamentarismo e autoritarismo come strumenti di rigenerazione dello Stato. Centrale fu l’amnistia e indulto del 1922, presentata come “necessità logica” della rivoluzione. Il provvedimento contribuì a legittimare la violenza squadrista. Oviglio promosse profonde riforme dell’ordinamento giudiziario, riforme modernizzatrici ma coerenti con un assetto gerarchico e accentrato.Il contrasto con Benito Mussolini non ne attenuò l’adesione al regime.
Solimano, S., Un fratello fascista inquieto? Aldo Oviglio primo ministro della giustizia del Regime, in Giovanni Chiodi, I. B. S. G. (ed.), I Guardasigilli del fascismo (1922-1945), RomaTrE-Press, Roma 2026: 17 15- 27. DOI: 10.13134/979-12-5977-621-1 [https://hdl.handle.net/10807/335583]
Un fratello fascista inquieto? Aldo Oviglio primo ministro della giustizia del Regime
Solimano, Stefano
2026
Abstract
’analisi del percorso di Aldo Oviglio delinea un giurista pienamente inserito nella rivoluzione fascista. Sostenne antiparlamentarismo e autoritarismo come strumenti di rigenerazione dello Stato. Centrale fu l’amnistia e indulto del 1922, presentata come “necessità logica” della rivoluzione. Il provvedimento contribuì a legittimare la violenza squadrista. Oviglio promosse profonde riforme dell’ordinamento giudiziario, riforme modernizzatrici ma coerenti con un assetto gerarchico e accentrato.Il contrasto con Benito Mussolini non ne attenuò l’adesione al regime.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



