La poesia di Lovato Lovati, in particolare i carmi trasmessi dal ms. London, British Library, Add. 19906, cronologicamente distribuiti tra 1268 e 1290 circa, testimonia una straordinaria conoscenza della poesia antica, soprattutto quella più diffusa nel Medioevo, con un’attenzione e un’abilità che lasciano ammirati. Al di là delle riprese – vero o presunte – di tessere di auctores di scarsissima circolazione, proprio in questa capacità di dialogare con gli antichi consiste quel sentimento umanistico che gli è stato attribuito e che egli condivise con un ristretto circolo di amici e colleghi innamorati dei classici. L’analisi di alcuni passi dei carmina di Lovato manifesta come le suggestioni e le immagini offerte da Virgilio, Ovidio e Seneca siano state rielaborate dal notaio patavino in modo da dar vita a una poesia in cui si sente il sapore dell’antichità.
Petoletti, M., Primo Umanesimo settentrionale e poesia antica tra mito e realtà, in Alessio, G., Fossati, C., Losappio, D. (ed.), Preumanesimo: riflessione critica, teoria e prassi letteraria, Centro di Studi medioevali e rinascimentali «E.A. Cicogna», Venezia 2025: 15- 36 [https://hdl.handle.net/10807/335582]
Primo Umanesimo settentrionale e poesia antica tra mito e realtà
Petoletti, Marco
Primo
2025
Abstract
La poesia di Lovato Lovati, in particolare i carmi trasmessi dal ms. London, British Library, Add. 19906, cronologicamente distribuiti tra 1268 e 1290 circa, testimonia una straordinaria conoscenza della poesia antica, soprattutto quella più diffusa nel Medioevo, con un’attenzione e un’abilità che lasciano ammirati. Al di là delle riprese – vero o presunte – di tessere di auctores di scarsissima circolazione, proprio in questa capacità di dialogare con gli antichi consiste quel sentimento umanistico che gli è stato attribuito e che egli condivise con un ristretto circolo di amici e colleghi innamorati dei classici. L’analisi di alcuni passi dei carmina di Lovato manifesta come le suggestioni e le immagini offerte da Virgilio, Ovidio e Seneca siano state rielaborate dal notaio patavino in modo da dar vita a una poesia in cui si sente il sapore dell’antichità.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



