Il volume origina da un progetto situato, sviluppato in area prealpina, nella provincia di Brescia. Restituisce il processo partecipato che ha visto coinvolti istituzioni pubbliche e cittadini nell’avvio del Museo Stampatori «da Sabbio», destinato a valorizzare il lascito patrimoniale dei tipografi, nativi di Sabbio Chiese che, tra Cinque e Seicento, intrapresero l’arte della stampa, nelle principali città d’Italia e d’Europa. L’intento della pubblicazione è duplice: da un lato fare di una sperimentazione un’occasione di ricerca, per configurare un’ipotesi prototipale da verificare sul campo, in altri contesti; dall’altro, restituire voce ai partecipanti, ognuno col suo portato di aspettative e bisogni, agenti di cambiamento (più o meno consapevolmente) in un paese “interiore”, oltre che “interno”, luogo degli affetti e delle memorie personali e familiari, prima che crogiolo di una storia più grande, che vede protagonisti stampatori ingegnosi e temerari, interpreti raffinati della produzione libraria in età moderna. Locale e globale, singolare e plurale si intrecciano, allora, in un magma relazionale denso, forte della dedizione libera e spontanea ad un progetto ambizioso che ha mosso i primi passi qualche anno fa e che crescerà vigoroso dentro un sogno condiviso dalla collettività.
Valotti, M., Fare assieme un museo. Appunti metodologici per il facilitatore in dialogo con la comunità, Grafo, Brescia 2026: 160 [https://hdl.handle.net/10807/335200]
Fare assieme un museo. Appunti metodologici per il facilitatore in dialogo con la comunità
Valotti, Michela
2026
Abstract
Il volume origina da un progetto situato, sviluppato in area prealpina, nella provincia di Brescia. Restituisce il processo partecipato che ha visto coinvolti istituzioni pubbliche e cittadini nell’avvio del Museo Stampatori «da Sabbio», destinato a valorizzare il lascito patrimoniale dei tipografi, nativi di Sabbio Chiese che, tra Cinque e Seicento, intrapresero l’arte della stampa, nelle principali città d’Italia e d’Europa. L’intento della pubblicazione è duplice: da un lato fare di una sperimentazione un’occasione di ricerca, per configurare un’ipotesi prototipale da verificare sul campo, in altri contesti; dall’altro, restituire voce ai partecipanti, ognuno col suo portato di aspettative e bisogni, agenti di cambiamento (più o meno consapevolmente) in un paese “interiore”, oltre che “interno”, luogo degli affetti e delle memorie personali e familiari, prima che crogiolo di una storia più grande, che vede protagonisti stampatori ingegnosi e temerari, interpreti raffinati della produzione libraria in età moderna. Locale e globale, singolare e plurale si intrecciano, allora, in un magma relazionale denso, forte della dedizione libera e spontanea ad un progetto ambizioso che ha mosso i primi passi qualche anno fa e che crescerà vigoroso dentro un sogno condiviso dalla collettività.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



