Sin dalla nascita delle istituzioni universitarie si è avvalorato il concetto di luoghi connotati da una finalità educativa e formativa dove le finalità principali sono giustappunto la formazione specialistica come prima missione e le attività di ricerca quale seconda missione con l’obiettivo di ampliare sempre più la popolazione universitaria. L’università oggi è chiamata a divenire il luogo ‘universale’ di pace, della produzione del sapere, della cura e della coltivazione delle diverse forme del sapere nella prospettiva individuale e collettiva. La visione e la missione delle università dovrebbero ispirarsi ad alcuni valori universali e come indicato nelle linee istituzionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, questa mission è rappresentata dall’ “insieme di attività progettate allo scopo di contribuire allo sviluppo socio-economico e culturale della società” (https://www.unicatt.it/ateneo/terza-missione.html). Alla pedagogia spetta il compito di sostenere e contribuire le progettualità condivise tra università e territori nel segno dell’impegno educativo e della formazione per tutta la vita che “avranno una presa effettiva se la collaborazione tra i vari stakeholders verrà avvertita come una responsabilità etico-morale, e non un mero adempimento, che coinvolge le diverse parti interessate ed è a favore del bene comune, delle giovani generazioni” (Vischi, 2018). Appare importante promuovere nel processo di partecipazione le alterità dei due mondi per moltiplicarne gli impatti formativi (Vischi, 2021). Il fare rete supera il concetto di interlocuzione e “presuppone un carattere continuativo” (Cappa, 2018, p. 27) grazie al coinvolgimento che supera la divisione tra ‘dentro’ e ‘fuori’ le università.
Salvi, C., Università e territori. Coinvolgere per innovare, in Vischi, A. (ed.), Formare persone, costruire comunità, Pensa MultiMedia, Lecce 2025: 69- 82 [https://hdl.handle.net/10807/333979]
Università e territori. Coinvolgere per innovare
Salvi, Claudia
2025
Abstract
Sin dalla nascita delle istituzioni universitarie si è avvalorato il concetto di luoghi connotati da una finalità educativa e formativa dove le finalità principali sono giustappunto la formazione specialistica come prima missione e le attività di ricerca quale seconda missione con l’obiettivo di ampliare sempre più la popolazione universitaria. L’università oggi è chiamata a divenire il luogo ‘universale’ di pace, della produzione del sapere, della cura e della coltivazione delle diverse forme del sapere nella prospettiva individuale e collettiva. La visione e la missione delle università dovrebbero ispirarsi ad alcuni valori universali e come indicato nelle linee istituzionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, questa mission è rappresentata dall’ “insieme di attività progettate allo scopo di contribuire allo sviluppo socio-economico e culturale della società” (https://www.unicatt.it/ateneo/terza-missione.html). Alla pedagogia spetta il compito di sostenere e contribuire le progettualità condivise tra università e territori nel segno dell’impegno educativo e della formazione per tutta la vita che “avranno una presa effettiva se la collaborazione tra i vari stakeholders verrà avvertita come una responsabilità etico-morale, e non un mero adempimento, che coinvolge le diverse parti interessate ed è a favore del bene comune, delle giovani generazioni” (Vischi, 2018). Appare importante promuovere nel processo di partecipazione le alterità dei due mondi per moltiplicarne gli impatti formativi (Vischi, 2021). Il fare rete supera il concetto di interlocuzione e “presuppone un carattere continuativo” (Cappa, 2018, p. 27) grazie al coinvolgimento che supera la divisione tra ‘dentro’ e ‘fuori’ le università.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



