Il contributo approfondisce i rapporti della pittura a Brescia nella seconda metà del Duecento con quella veneta, attraverso la quale pervengono ad essa influssi del cosiddetto "neoellenismo bizantino" in versione soprattutto crociata e un significativo gusto per il preziosismo polimaterico. Oltre ad alcune miniature, sono analizzate testimonianze pittoriche nel Broletto, in Duomo e in modo particolare nella basilica di San Francesco, dove si registra la circolazione di modelli veneti e crociati, ma anche la conoscenza del mondo milanese, che faciliterà la recezione della cultura viscontea, mantenendo al tempo stesso stilemi precedenti.
Rossi, M., Premesse pittoriche del Trecento visconteo a Brescia, in Buganza, S., D'Adda, R. (ed.), Il Leone e la Vipera. Le arti a Brescia nel Trecento e la cappella di San Giovanni Battista in San Salvatore, Skira Editore - Fondazione Brescia Musei, Milano - Brescia 2025: 162- 168 e 201-204 [https://hdl.handle.net/10807/333917]
Premesse pittoriche del Trecento visconteo a Brescia
Rossi, Marco
2025
Abstract
Il contributo approfondisce i rapporti della pittura a Brescia nella seconda metà del Duecento con quella veneta, attraverso la quale pervengono ad essa influssi del cosiddetto "neoellenismo bizantino" in versione soprattutto crociata e un significativo gusto per il preziosismo polimaterico. Oltre ad alcune miniature, sono analizzate testimonianze pittoriche nel Broletto, in Duomo e in modo particolare nella basilica di San Francesco, dove si registra la circolazione di modelli veneti e crociati, ma anche la conoscenza del mondo milanese, che faciliterà la recezione della cultura viscontea, mantenendo al tempo stesso stilemi precedenti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



