Il Broletto Vecchio di Milano si era sviluppato in forma quadrangolare presso la cattedrale di S. Maria Maggiore ed era stato progressivamente arricchito da altre aggregazioni edilizie vicine. L'allestimento da parte del Comune di un nuovo complesso di costruzioni nell’attuale Piazza dei Mercanti costituì uno dei fatti urbanistici più rilevanti del Duecento lombardo. Il nuovo Palazzo comunale, edificato a partire dal 1228, conserva ancora un ciclo di pitture murali, databili tra la metà e il terzo quarto del XIII secolo, che rivelano frammenti del contesto storico e artistico entro cui è maturato uno dei rari esempi di committenza comunale duecentesca.
Rossi, M., Riccobono, F., Dal Broletto Vecchio al Broletto Nuovo di Milano, in Calzona, A. (ed.), Il Palazzo Comunale nelle città dell’Italia medievale (XII – inizi XIV sec.). Uomini, istituzioni, pietre (atto secondo), Scripta Edizioni, Verona 2025: <<BONAE ARTES>>, 8 137- 154 [https://hdl.handle.net/10807/333162]
Dal Broletto Vecchio al Broletto Nuovo di Milano
Rossi, Marco;Riccobono, Federico
2025
Abstract
Il Broletto Vecchio di Milano si era sviluppato in forma quadrangolare presso la cattedrale di S. Maria Maggiore ed era stato progressivamente arricchito da altre aggregazioni edilizie vicine. L'allestimento da parte del Comune di un nuovo complesso di costruzioni nell’attuale Piazza dei Mercanti costituì uno dei fatti urbanistici più rilevanti del Duecento lombardo. Il nuovo Palazzo comunale, edificato a partire dal 1228, conserva ancora un ciclo di pitture murali, databili tra la metà e il terzo quarto del XIII secolo, che rivelano frammenti del contesto storico e artistico entro cui è maturato uno dei rari esempi di committenza comunale duecentesca.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



