Nella concezione tradizionale l’interesse a ricorrere è frutto dell’idea che soltanto un nuovo atto (applicativo, di secondo grado, integrativo dell’efficacia etc.) può mutare le statuizioni o comunque gli effetti di quello emanato in precedenza. Ma la prospettiva cambia completamente se immaginiamo un titolo amministrativo che possa subire adattamenti nel tempo, senza passare necessariamente per un nuovo esercizio del potere (e forse, sulla base di quello che ci hanno raccontato i relatori, non serve neppure tanto immaginare, ma semplicemente osservare con più attenzione il diritto positivo).
Cerbo, P., Breve divagazione su adattamento provvedimentale e interesse a ricorrere, in E. Boscol, E. B. (ed.), Decisioni adattive, transizione permanente e adeguamento dei titoli amministrativi, Editoriale Scientifica Napoli, Napoli 2026: 157- 161 [https://hdl.handle.net/10807/332816]
Breve divagazione su adattamento provvedimentale e interesse a ricorrere
Cerbo, Pasquale
2026
Abstract
Nella concezione tradizionale l’interesse a ricorrere è frutto dell’idea che soltanto un nuovo atto (applicativo, di secondo grado, integrativo dell’efficacia etc.) può mutare le statuizioni o comunque gli effetti di quello emanato in precedenza. Ma la prospettiva cambia completamente se immaginiamo un titolo amministrativo che possa subire adattamenti nel tempo, senza passare necessariamente per un nuovo esercizio del potere (e forse, sulla base di quello che ci hanno raccontato i relatori, non serve neppure tanto immaginare, ma semplicemente osservare con più attenzione il diritto positivo).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



