Il contributo propone di considerare "ciao ciao" come una nuova forma nel sistema dei saluti in italiano colloquiale. Dopo una ripresa essenziale degli studi su ciao, si presenta la struttura di "ciao ciao" alla luce della prosodia metrica, della teoria della iconicità e della teoria della marcatezza: la forma "ciao ciao" risulta marcata perché segnala la presenza del tratto 'chiusura' del canale di comunicazione; invece la forma 'ciao' è non marcata (nel senso di Jakobson).
Gobber, G., Una nota su "ciao ciao" come segnale di commiato, in Consalvi, A., Torzi, I. (ed.), Multiforme ingenium. Scritti in onore di Guido Milanese, EDUCatt - Ente per il Diritto allo Studio Universitario dell’Università Cattolica, Milano 2026: 255- 260 [https://hdl.handle.net/10807/332498]
Una nota su "ciao ciao" come segnale di commiato
Gobber, Giovanni
2026
Abstract
Il contributo propone di considerare "ciao ciao" come una nuova forma nel sistema dei saluti in italiano colloquiale. Dopo una ripresa essenziale degli studi su ciao, si presenta la struttura di "ciao ciao" alla luce della prosodia metrica, della teoria della iconicità e della teoria della marcatezza: la forma "ciao ciao" risulta marcata perché segnala la presenza del tratto 'chiusura' del canale di comunicazione; invece la forma 'ciao' è non marcata (nel senso di Jakobson).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



