This research work aims to elevate modern technique to the status of an analytical category, subjecting it to a reflection that can re-elaborate and actualizing Carl Schmitt’s thought, thereby deconstructing many of the most prevalent hermeneutic frameworks within the extensive Schmittian literature. Beneath the dramatic intensity of Schmitt’s work, concealed behind polemical and polysemic categories that constitute the conceptual foundation of the most well-known political interpretation of technique, lies an autonomous dimension independent of the political framework, concerned with exploring the ethical and anthropological implications of modern technological developments. Certain writings by Schmitt from the 1950s – such as Dialogues on Power and Space and Ex Captivitate Salus – represent, in this regard, a valuable source, as they testify to insightful anticipations that would later be standardize by some of the most eminent thinkers engaged in a philosophical critique of twentieth-century technology.

Il presente lavoro di ricerca si propone di elevare la tecnica moderna a categoria analitica, oggetto di una riflessione che possa rielaborare e attualizzare il pensiero di Carl Schmitt, scardinando molte delle cifre ermeneutiche più frequentate nella vasta letteratura schmittiana. Dietro la drammaticità dell’opera schmittiana, celato sotto categorie polemiche e polisemiche che rappresentano l’architrave concettuale della più nota declinazione politica della tecnica, prende corpo una dimensione autonoma rispetto al quadro politico, preoccupata di sondare le implicazioni etiche e antropologiche degli sviluppi della tecnica moderna. Alcuni degli scritti schmittiani risalenti anni ’50 – come Dialogo sul potere, Dialogo sul nuovo spazio ed Ex Captivitate Salus – costituiscono, in tal senso, una fonte preziosa, poiché testimoniano geniali anticipazioni che verranno poi sistematizzate da alcuni dei più eminenti pensatori impegnati in una critica filosofica della tecnica novecentesca.

Lualdi, Luca, CARL SCHMITT E LA TECNICA: OLTRE LA POLITICA E IL POLITICO, Musio, Alessio, Università Cattolica del Sacro Cuore MILANO:Ciclo XXXVIII. [doi:10.83049/unicatt/publicatt/10807_331696] [https://hdl.handle.net/10807/331696] [http://dx.doi.org/10.83049/unicatt/publicatt/10807_331696]

CARL SCHMITT E LA TECNICA: OLTRE LA POLITICA E IL POLITICO

Lualdi, Luca
2026

Abstract

This research work aims to elevate modern technique to the status of an analytical category, subjecting it to a reflection that can re-elaborate and actualizing Carl Schmitt’s thought, thereby deconstructing many of the most prevalent hermeneutic frameworks within the extensive Schmittian literature. Beneath the dramatic intensity of Schmitt’s work, concealed behind polemical and polysemic categories that constitute the conceptual foundation of the most well-known political interpretation of technique, lies an autonomous dimension independent of the political framework, concerned with exploring the ethical and anthropological implications of modern technological developments. Certain writings by Schmitt from the 1950s – such as Dialogues on Power and Space and Ex Captivitate Salus – represent, in this regard, a valuable source, as they testify to insightful anticipations that would later be standardize by some of the most eminent thinkers engaged in a philosophical critique of twentieth-century technology.
17-apr-2026
XXXVIII
CORSO DI DOTTORATO IN SCIENZE DELLA PERSONA E DELLA FORMAZIONE
Il presente lavoro di ricerca si propone di elevare la tecnica moderna a categoria analitica, oggetto di una riflessione che possa rielaborare e attualizzare il pensiero di Carl Schmitt, scardinando molte delle cifre ermeneutiche più frequentate nella vasta letteratura schmittiana. Dietro la drammaticità dell’opera schmittiana, celato sotto categorie polemiche e polisemiche che rappresentano l’architrave concettuale della più nota declinazione politica della tecnica, prende corpo una dimensione autonoma rispetto al quadro politico, preoccupata di sondare le implicazioni etiche e antropologiche degli sviluppi della tecnica moderna. Alcuni degli scritti schmittiani risalenti anni ’50 – come Dialogo sul potere, Dialogo sul nuovo spazio ed Ex Captivitate Salus – costituiscono, in tal senso, una fonte preziosa, poiché testimoniano geniali anticipazioni che verranno poi sistematizzate da alcuni dei più eminenti pensatori impegnati in una critica filosofica della tecnica novecentesca.
Musio, Alessio
Marchetti, Antonella
Lualdi, Luca, CARL SCHMITT E LA TECNICA: OLTRE LA POLITICA E IL POLITICO, Musio, Alessio, Università Cattolica del Sacro Cuore MILANO:Ciclo XXXVIII. [doi:10.83049/unicatt/publicatt/10807_331696] [https://hdl.handle.net/10807/331696] [http://dx.doi.org/10.83049/unicatt/publicatt/10807_331696]
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