Il saggio pone in evidenza l’importanza dei concetti di “persona” e di “azione” entro quella che l'autore definisce la tri–articolazione dell’immagine cristiana, vale a dire nei tre livelli teorici in cui l’immagine si trova ad operare: il livello intra-divino (teologico) e i livelli ‘economici’ (antropologico e cristologico) che sono nell’ordine del tempo. In linea con i maggiori studi internazionali, viene rimarcata la peculiarità dei principi teologico–speculativi che sostanziano lo statuto ontologico dell’immagine cristiana. Il farsi della cultura visuale del Medioevo, non può essere compreso prescindendo dalle diverse modalità con cui quei principi vennero declinati sia in Oriente che in Occidente, poiché da essi dipendono le forme della rappresentazione, tanto figurativa quanto drammatica, il loro essere legittimate o condannate e, infine, la loro differenziazione storica e geografica.
Bino, C. M., La tri-articolazione performativa dell'immagine cristiana, in Buttà, L., Perricone, R. (ed.), L'immagine bustrofedica, Edizioni Museo Pasqualino, Palermo 2026: 45- 55 [https://hdl.handle.net/10807/331677]
La tri-articolazione performativa dell'immagine cristiana
Bino, Carla Maria
2026
Abstract
Il saggio pone in evidenza l’importanza dei concetti di “persona” e di “azione” entro quella che l'autore definisce la tri–articolazione dell’immagine cristiana, vale a dire nei tre livelli teorici in cui l’immagine si trova ad operare: il livello intra-divino (teologico) e i livelli ‘economici’ (antropologico e cristologico) che sono nell’ordine del tempo. In linea con i maggiori studi internazionali, viene rimarcata la peculiarità dei principi teologico–speculativi che sostanziano lo statuto ontologico dell’immagine cristiana. Il farsi della cultura visuale del Medioevo, non può essere compreso prescindendo dalle diverse modalità con cui quei principi vennero declinati sia in Oriente che in Occidente, poiché da essi dipendono le forme della rappresentazione, tanto figurativa quanto drammatica, il loro essere legittimate o condannate e, infine, la loro differenziazione storica e geografica.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



