Il contributo euristico riguarda i temi della comunicazione pedagogica e della formazione alla sostenibilità, esplorando il ruolo dei social media come ambiti di conoscenza di opinioni emblematiche dei giovani dai 14 ai 27 anni: qual è la loro presenza attiva sui social e la percezione interpretabile in relazione alla sostenibilità ambientale e alla disponibilità all’engagement personale? La ricerca, in partnership con Silea Spa (società interamente pubblica partecipata da 87 Comuni nelle province di Lecco, Bergamo e Como) realtà che si colloca tra i principali operatori del ciclo integrato dei rifiuti, ricopre un peculiare significato per orientare la generazione ad avere un ruolo da protagonista nell’economia circolare, in sintonia con la stessa mission di Siliea. La ricerca, condotta da studiosi della cattedra di Pedagogia e formazione per la transizione ecologica dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, è anche in collaborazione con l'Alta Scuola per l’Ambiente I risultati a cui è pervenuta offre alcune linee guida ermeneutiche in rapporto ad ambiguità e luoghi comuni sul rapporto tra Generazione Z, sostenibilità ambientale e comunicazione social. Attraverso un questionario semi-strutturato composto da 18 item, somministrato online tra novembre 2023 e gennaio 2024, è stato possibile raccogliere le opinioni di 234 giovani, principalmente provenienti dalla Lombardia. I risultati delineano una significativa discrepanza tra la percezione della crisi ambientale e l’effettiva volontà di agire in maniera concreta, in particolar modo attraverso i social network. Dall’analisi dei risultati del questionario emergono questioni emblematiche. Una tra tutte: sebbene la maggior parte dei partecipanti riconosca l'importanza della sostenibilità e ritenga che i social possano essere strumenti efficaci per promuoverla, vi è una diffusa reticenza a impegnarsi in prima persona nella divulgazione di tali temi. La ricerca sollecita la riflessione pedagogica ad interrogarsi su come agire mediante azioni formative orientate alla costruzione di una consapevolezza integrale sulla sostenibilità, riflettendo su come gli stili di vita possano contribuire alla formazione di una generazione capace di essere attivamente protagonista delle transizioni del presente.
Zane, E., Formare alla sostenibilità: il ruolo della generazione z e dei social media nella transizione ecologica., in M. Parricchi, P. M. (ed.), Educazione Territori Natura Formare al tempo della transizione ecologica, digitale e interculturale, Pensa MultiMedia, Lecce 2025: 781- 785 [https://hdl.handle.net/10807/330470]
Formare alla sostenibilità: il ruolo della generazione z e dei social media nella transizione ecologica.
Zane, Elisa
2025
Abstract
Il contributo euristico riguarda i temi della comunicazione pedagogica e della formazione alla sostenibilità, esplorando il ruolo dei social media come ambiti di conoscenza di opinioni emblematiche dei giovani dai 14 ai 27 anni: qual è la loro presenza attiva sui social e la percezione interpretabile in relazione alla sostenibilità ambientale e alla disponibilità all’engagement personale? La ricerca, in partnership con Silea Spa (società interamente pubblica partecipata da 87 Comuni nelle province di Lecco, Bergamo e Como) realtà che si colloca tra i principali operatori del ciclo integrato dei rifiuti, ricopre un peculiare significato per orientare la generazione ad avere un ruolo da protagonista nell’economia circolare, in sintonia con la stessa mission di Siliea. La ricerca, condotta da studiosi della cattedra di Pedagogia e formazione per la transizione ecologica dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, è anche in collaborazione con l'Alta Scuola per l’Ambiente I risultati a cui è pervenuta offre alcune linee guida ermeneutiche in rapporto ad ambiguità e luoghi comuni sul rapporto tra Generazione Z, sostenibilità ambientale e comunicazione social. Attraverso un questionario semi-strutturato composto da 18 item, somministrato online tra novembre 2023 e gennaio 2024, è stato possibile raccogliere le opinioni di 234 giovani, principalmente provenienti dalla Lombardia. I risultati delineano una significativa discrepanza tra la percezione della crisi ambientale e l’effettiva volontà di agire in maniera concreta, in particolar modo attraverso i social network. Dall’analisi dei risultati del questionario emergono questioni emblematiche. Una tra tutte: sebbene la maggior parte dei partecipanti riconosca l'importanza della sostenibilità e ritenga che i social possano essere strumenti efficaci per promuoverla, vi è una diffusa reticenza a impegnarsi in prima persona nella divulgazione di tali temi. La ricerca sollecita la riflessione pedagogica ad interrogarsi su come agire mediante azioni formative orientate alla costruzione di una consapevolezza integrale sulla sostenibilità, riflettendo su come gli stili di vita possano contribuire alla formazione di una generazione capace di essere attivamente protagonista delle transizioni del presente.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



