Il capitolo analizza il ricorso all’inciviltà politica come risorsa identitaria strategica a partire dalle tre funzioni e finalità attribuibili all’adozione dell’inciviltà da parte dei politici secondo quanto proposto da Bentivegna e Rega [2022]: la costruzione di un brand politico e discorsivo fortemente riconoscibile, l’attivazione di un processo di identificazione con i cittadini e la loro mobilitazione. Il personal branding dell’inciviltà acquista un’importanza strategica nel contesto politico contemporaneo, caratterizzato dall’emergere dei populismi, e del sistema ibrido dei media [Chadwick 2017], in cui diventano centrali le piattaforme. Attraverso l’analisi dei processi di riflessività di politici e giornalisti, intorno al concetto di inciviltà politica, alle sue manifestazioni e alle sue caratteristiche, e attraverso l’etnografia delle pratiche performative sui social media, da parte di cittadini, tese a costruire identità politiche o, spesso, pre-politiche, intorno alle narrazioni della politica fatte dai talk show televisivi, il capitolo contribuisce alla comprensione dell’inciviltà politica come risorsa identitaria strategica, evidenziando come la sua normalizzazione sia attraversata anche da tensioni e voci dissonanti, che esprimono disagio e malessere di fronte all’attuale stato della comunicazione politica nel nostro paese.
Carlo, S., Mascheroni, G., Scifo, B., Zurovac, E., Costruire identità con l’inciviltà politica, in Bentivegna, S., Boccia Artieri, G., Mascheroni, G. (ed.), La politica dello scontroLa normalizzazione dell'inciviltà nel dibattito pubblico, Il Mulino, Bologna 2026: 215- 250 [https://hdl.handle.net/10807/330308]
Costruire identità con l’inciviltà politica
Carlo, Simone;Mascheroni, Giovanna;Scifo, Barbara;
2026
Abstract
Il capitolo analizza il ricorso all’inciviltà politica come risorsa identitaria strategica a partire dalle tre funzioni e finalità attribuibili all’adozione dell’inciviltà da parte dei politici secondo quanto proposto da Bentivegna e Rega [2022]: la costruzione di un brand politico e discorsivo fortemente riconoscibile, l’attivazione di un processo di identificazione con i cittadini e la loro mobilitazione. Il personal branding dell’inciviltà acquista un’importanza strategica nel contesto politico contemporaneo, caratterizzato dall’emergere dei populismi, e del sistema ibrido dei media [Chadwick 2017], in cui diventano centrali le piattaforme. Attraverso l’analisi dei processi di riflessività di politici e giornalisti, intorno al concetto di inciviltà politica, alle sue manifestazioni e alle sue caratteristiche, e attraverso l’etnografia delle pratiche performative sui social media, da parte di cittadini, tese a costruire identità politiche o, spesso, pre-politiche, intorno alle narrazioni della politica fatte dai talk show televisivi, il capitolo contribuisce alla comprensione dell’inciviltà politica come risorsa identitaria strategica, evidenziando come la sua normalizzazione sia attraversata anche da tensioni e voci dissonanti, che esprimono disagio e malessere di fronte all’attuale stato della comunicazione politica nel nostro paese.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



