In questo contributo si propone una riflessione pedagogica su tre dimensioni fondanti l’insegnamento: la motivazione, la relazione educativa e il contesto di apprendimento. Richiamando il pensiero classico di John Dewey e quello contemporaneo di Gert Biesta, si evidenzia l’importanza di intercettare le motivazioni delle studentesse e degli studenti e di porre al centro dell’educazione il loro rapporto con il mondo. L’insegnamento, in prospettiva pedagogica, non può ridursi alla trasmissione disciplinare né alla mera soddisfazione dell’utenza, ma deve orientarsi alla crescita e alla trasformazione: ogni insegnante, in questo senso, è una figura educativa. Essenziale, infine, è superare la logica individualistica del docente “onnicompetente”, a favore di una progettazione collegiale e di un contesto formativo autenticamente condiviso.
Serrelli, E., Spunti di pedagogia universitaria: un'introduzione pedagogica, in Ruggieri, F., Ferri, L., Reale, M. (ed.), La didattica universitaria tra innovazione e tradizione, Mimesis Edizioni, Milano 2025: 59- 63 [https://hdl.handle.net/10807/328865]
Spunti di pedagogia universitaria: un'introduzione pedagogica
Serrelli, Emanuele
2025
Abstract
In questo contributo si propone una riflessione pedagogica su tre dimensioni fondanti l’insegnamento: la motivazione, la relazione educativa e il contesto di apprendimento. Richiamando il pensiero classico di John Dewey e quello contemporaneo di Gert Biesta, si evidenzia l’importanza di intercettare le motivazioni delle studentesse e degli studenti e di porre al centro dell’educazione il loro rapporto con il mondo. L’insegnamento, in prospettiva pedagogica, non può ridursi alla trasmissione disciplinare né alla mera soddisfazione dell’utenza, ma deve orientarsi alla crescita e alla trasformazione: ogni insegnante, in questo senso, è una figura educativa. Essenziale, infine, è superare la logica individualistica del docente “onnicompetente”, a favore di una progettazione collegiale e di un contesto formativo autenticamente condiviso.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



