Il contributo esplora il rapporto tra rigenerazione urbana, fragilità educativa e pratiche di Outdoor Education in uno dei contesti urbani più complessi e densamente abitati d’Europa. I Quartieri Spagnoli di Napoli, storicamente segnati da marginalità sociale, povertà educativa e alti tassi di dispersione scolastica, rappresentano un laboratorio critico per ripensare l’educazione oltre i confini tradizionali delle aule. Il contributo esamina i processi di trasformazione sociale promossi dall’Associazione Quartieri Spagnoli (AQS) e dalla Fondazione FOQUS, che hanno investito nella rigenerazione del tessuto sociale ed educativo attraverso iniziative innovative come scuole attive, spazi di apprendimento all’aperto e progetti di comunità, con l’obiettivo di contrastare l’abbandono scolastico e promuovere una cittadinanza attiva e inclusiva. Si analizzano anche i progetti EDUQA, la prima scuola in Italia con vocazione ambientale, e le attività di Outdoor Education integrate nei processi didattici e comunitari, attuate in un’area caratterizzata da una quasi totale assenza di spazi verdi, stimolando così una nuova relazione tra apprendimento, ambiente urbano e partecipazione sociale. L’articolo mette in evidenza come queste pratiche educative, pur nascendo in un contesto di fragilità, possano costituire una risposta innovativa e sostenibile per lo sviluppo di comunità resilienti, fondate su educazione, sostenibilità, inclusione e rigenerazione urbana.
Pagliai, V., Il verde dove non c’è. Prospettive di Outdoor Education nei Quartieri Spagnoli di Napoli, in Cristina Birbe, C. B. (ed.), Outdoor Education, ecologie trasformative, competenze per futuri sostenibili. Professionalità in cammino, Pensa MultiMedia, Lecce 2025: <<PEDAGOGIA, SVILUPPO UMANO E AMBIENTE>>, 2025 193- 206 [https://hdl.handle.net/10807/328841]
Il verde dove non c’è. Prospettive di Outdoor Education nei Quartieri Spagnoli di Napoli
Pagliai, Valentina
2025
Abstract
Il contributo esplora il rapporto tra rigenerazione urbana, fragilità educativa e pratiche di Outdoor Education in uno dei contesti urbani più complessi e densamente abitati d’Europa. I Quartieri Spagnoli di Napoli, storicamente segnati da marginalità sociale, povertà educativa e alti tassi di dispersione scolastica, rappresentano un laboratorio critico per ripensare l’educazione oltre i confini tradizionali delle aule. Il contributo esamina i processi di trasformazione sociale promossi dall’Associazione Quartieri Spagnoli (AQS) e dalla Fondazione FOQUS, che hanno investito nella rigenerazione del tessuto sociale ed educativo attraverso iniziative innovative come scuole attive, spazi di apprendimento all’aperto e progetti di comunità, con l’obiettivo di contrastare l’abbandono scolastico e promuovere una cittadinanza attiva e inclusiva. Si analizzano anche i progetti EDUQA, la prima scuola in Italia con vocazione ambientale, e le attività di Outdoor Education integrate nei processi didattici e comunitari, attuate in un’area caratterizzata da una quasi totale assenza di spazi verdi, stimolando così una nuova relazione tra apprendimento, ambiente urbano e partecipazione sociale. L’articolo mette in evidenza come queste pratiche educative, pur nascendo in un contesto di fragilità, possano costituire una risposta innovativa e sostenibile per lo sviluppo di comunità resilienti, fondate su educazione, sostenibilità, inclusione e rigenerazione urbana.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



