Il saggio ripercorre l'intera carriera di Mario Ballocco (1913-2008), personaggio cruciale nell'arte e nella cultura italiana del Novecento: sperimentatore originale, precursore in molti campi, fu pittore astrattista di grande coerenza, e fornì un contributo fondamentale alla diffusione del design e alle indagini sul colore e la percezione visiva. In lui si incontravano le istanze dell'estetica e della scienza, della comunicazione e della didattica, della teoria e della tecnica. Dopo gli studi con Aldo Carpi all’Accademia di Brera, nel 1947 fu in Argentina, a contatto con Lucio Fontana. Fondatore nel 1950 a Milano del Gruppo Origine (cui aderirono anche Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi ed Ettore Colla), creò e diresse le riviste “AZ” (dal 1949 al 1952) e “Colore. Estetica e Logica” (dal 1957 al 1964). Curò a Milano esposizioni di design ed estetica industriale e una mostra sulla storia della fotografia (rispettivamente nel 1952 e nel 1953 alla Fiera). Del 1958 è invece la “1ª mostra del colore”, allestita al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”. Ballocco è anche l’inventore della “cromatologia”, metodo Mario Ballocco (Milano, 1913-2008) è stato un personaggio cruciale nell’arte e nella cultura italiana del Novecento. Fu sperimentatore originale, uomo dai mille interessi, precursore in molti campi: pittore astrattista di grande coerenza, fornì un contributo fondamentale alla diffusione del design e alle indagini sul colore e la percezione visiva. In lui si incontravano in maniera straordinaria le istanze dell’estetica e della scienza, della comunicazione e della didattica, della teoria e della tecnica. Fondatore nel 1950 a Milano del Gruppo Origine (cui aderirono anche Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi ed Ettore Colla), egli fu tra l'altro l'inventore della "cromatologia", metodo interdisciplinare per la soluzione di "problemi visivi di interesse collettivo": dal colore delle autoambulanze a quello dei quaderni per gli alunni delle scuole. Suo obiettivo era sconfiggere la monotonia "che ci fa nascere con il bianco, vivere con il grigio e morire con il nero".

Bolpagni, P., Mario Ballocco pittore e cromatologo, in Bolpagni, P. (ed.), Mario Ballocco, Silvana, Cinisello Balsamo 2009: 10- 26 [http://hdl.handle.net/10807/32306]

Mario Ballocco pittore e cromatologo

Bolpagni
2009

Abstract

Il saggio ripercorre l'intera carriera di Mario Ballocco (1913-2008), personaggio cruciale nell'arte e nella cultura italiana del Novecento: sperimentatore originale, precursore in molti campi, fu pittore astrattista di grande coerenza, e fornì un contributo fondamentale alla diffusione del design e alle indagini sul colore e la percezione visiva. In lui si incontravano le istanze dell'estetica e della scienza, della comunicazione e della didattica, della teoria e della tecnica. Dopo gli studi con Aldo Carpi all’Accademia di Brera, nel 1947 fu in Argentina, a contatto con Lucio Fontana. Fondatore nel 1950 a Milano del Gruppo Origine (cui aderirono anche Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi ed Ettore Colla), creò e diresse le riviste “AZ” (dal 1949 al 1952) e “Colore. Estetica e Logica” (dal 1957 al 1964). Curò a Milano esposizioni di design ed estetica industriale e una mostra sulla storia della fotografia (rispettivamente nel 1952 e nel 1953 alla Fiera). Del 1958 è invece la “1ª mostra del colore”, allestita al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”. Ballocco è anche l’inventore della “cromatologia”, metodo Mario Ballocco (Milano, 1913-2008) è stato un personaggio cruciale nell’arte e nella cultura italiana del Novecento. Fu sperimentatore originale, uomo dai mille interessi, precursore in molti campi: pittore astrattista di grande coerenza, fornì un contributo fondamentale alla diffusione del design e alle indagini sul colore e la percezione visiva. In lui si incontravano in maniera straordinaria le istanze dell’estetica e della scienza, della comunicazione e della didattica, della teoria e della tecnica. Fondatore nel 1950 a Milano del Gruppo Origine (cui aderirono anche Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi ed Ettore Colla), egli fu tra l'altro l'inventore della "cromatologia", metodo interdisciplinare per la soluzione di "problemi visivi di interesse collettivo": dal colore delle autoambulanze a quello dei quaderni per gli alunni delle scuole. Suo obiettivo era sconfiggere la monotonia "che ci fa nascere con il bianco, vivere con il grigio e morire con il nero".
Italiano
Mario Ballocco
9788836613069
Bolpagni, P., Mario Ballocco pittore e cromatologo, in Bolpagni, P. (ed.), Mario Ballocco, Silvana, Cinisello Balsamo 2009: 10- 26 [http://hdl.handle.net/10807/32306]
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