This essay reconstructs the history of the X Triennale of Milan in 1954, directed by the architects Carlo De Carli, Marco Zanuso and artists Lucio Fontana, Mario Radice and Attilio Rossi. It was characterized by its synthetic character, thirty years after its foundation, and its ability to be connected to social life. The essay documents the theme of unity of the arts in the interior of the Triennale Building and external realizations, such as the cooperation of the world of art with that of industrial production that finds significant evidence in the first international congress of Industrial Design. Also extraordinary is the presence, in the Milanese laboratory, of the testing on sacred architecture which starts in Triennale with the project of V. Magistretti and M. Germans for the church of QT8, built in 1954. To this is accompanied the exhibition dedicated to the modern sacred architecture, ordered by Mons. Maini, by the architects E. Castiglioni and G. Pollini by Father A. Favaro, director of the Cultural Center and the Galleria S. Fedele in Milan, Don Gildo Lusignani and C. Ruggeri. The exhibition has documentary and polemic characteristics because it opposes the project by A. Barluzzi for the Basilica of Nazareth to the contemporary line drawn by Gaudí, Perret, Sartoris, Niemeier, Wright, Mies Van der Rohe, le Corbusier, Matisse, Breuer, followed by the first Italian experimentation presented in some twenty projects. The exhibition is also an exemplum for the installation of E. Castiglioni, later author of an important theoretical reflection on the theme of the churches architecture. The exhibition shows also sculptures of the young father C. Ruggeri. The discovery of the photographic documentation has allowed the reconstruction of the presence of these lost works.

Il saggio ricostruisce la storia della X Triennale di Milano del 1954, direttadagli architetti Carlo De Carli, Marco Zanuso e dagli artisti Lucio Fontana, Mario Radice e Attilio Rossi. Essasi qualifica per il suo carattere di sintesi, a trent’anni dalla fondazione, e dalla sua capacità di connettersi con la vita sociale. Si documenta il tema dell’unità delle arti negli allestimenti interni al Palazzo della Triennale e nelle realizzazioni esterne, come la collaborazione del mondo dell’arte con quello della produzione industriale che trova significativa affermazione nel primo congresso internazionale dell’Industrial Design. Straordinaria è anche la presenza, nel laboratorio milanese, della sperimentazione dell’architettura sacrache si avvia in Triennale con il progetto di V. Magistretti e M. Tedeschi per la chiesa del QT8, realizzata nel 1954. A questa si accompagna la mostra dedicata all’Architettura sacra moderna, ordinata da mons. Maini, dagli architetti E. Castiglionie G. Pollini, da padre A. Favaro, direttore del Centro culturale e della Galleria S. Fedele di Milano, don Gildo Lusignani e C. Ruggeri. La mostra ha carattere documentario e polemico perché contrappone al progetto di A. Barluzzi per la basilica di Nazareth la linea della contemporaneità tracciata da Gaudí, Perret, Sartoris, Niemeier, Wright, Mies Van derRohe, le Corbusier, Matisse, Breuer, cui fa seguito la prima sperimentazione italiana presentata in una ventina di progetti. La mostra è anche un exemplum per l’allestimento di E. Castiglioni autore poi di una riflessione teorica importante sul tema dell’architettura ecclesiale. Nella mostra sono esposte anche sculture del giovane padre C. Ruggeri. Il ritrovamento della documentazione fotografica ha permesso di ricostruirela presenza di queste opere disperse.

De Carli Sciume', C., La Triennale di Milano del 1954, laboratorio sperimentale della città. Il contesto culturale e i suoi soggetti, in Sabatucci, A. (ed.), Costantino Ruggeri L'architettura di Dio. Tadao Ando, Alvaro Siza, Richard Meier: le chiese di Frate Sole, Skira, Milano 2005: 46- 55 [http://hdl.handle.net/10807/24791]

La Triennale di Milano del 1954, laboratorio sperimentale della città. Il contesto culturale e i suoi soggetti

De Carli Sciume'
2005

Abstract

Il saggio ricostruisce la storia della X Triennale di Milano del 1954, direttadagli architetti Carlo De Carli, Marco Zanuso e dagli artisti Lucio Fontana, Mario Radice e Attilio Rossi. Essasi qualifica per il suo carattere di sintesi, a trent’anni dalla fondazione, e dalla sua capacità di connettersi con la vita sociale. Si documenta il tema dell’unità delle arti negli allestimenti interni al Palazzo della Triennale e nelle realizzazioni esterne, come la collaborazione del mondo dell’arte con quello della produzione industriale che trova significativa affermazione nel primo congresso internazionale dell’Industrial Design. Straordinaria è anche la presenza, nel laboratorio milanese, della sperimentazione dell’architettura sacrache si avvia in Triennale con il progetto di V. Magistretti e M. Tedeschi per la chiesa del QT8, realizzata nel 1954. A questa si accompagna la mostra dedicata all’Architettura sacra moderna, ordinata da mons. Maini, dagli architetti E. Castiglionie G. Pollini, da padre A. Favaro, direttore del Centro culturale e della Galleria S. Fedele di Milano, don Gildo Lusignani e C. Ruggeri. La mostra ha carattere documentario e polemico perché contrappone al progetto di A. Barluzzi per la basilica di Nazareth la linea della contemporaneità tracciata da Gaudí, Perret, Sartoris, Niemeier, Wright, Mies Van derRohe, le Corbusier, Matisse, Breuer, cui fa seguito la prima sperimentazione italiana presentata in una ventina di progetti. La mostra è anche un exemplum per l’allestimento di E. Castiglioni autore poi di una riflessione teorica importante sul tema dell’architettura ecclesiale. Nella mostra sono esposte anche sculture del giovane padre C. Ruggeri. Il ritrovamento della documentazione fotografica ha permesso di ricostruirela presenza di queste opere disperse.
Italiano
Costantino Ruggeri L'architettura di Dio. Tadao Ando, Alvaro Siza, Richard Meier: le chiese di Frate Sole
8876244867
De Carli Sciume', C., La Triennale di Milano del 1954, laboratorio sperimentale della città. Il contesto culturale e i suoi soggetti, in Sabatucci, A. (ed.), Costantino Ruggeri L'architettura di Dio. Tadao Ando, Alvaro Siza, Richard Meier: le chiese di Frate Sole, Skira, Milano 2005: 46- 55 [http://hdl.handle.net/10807/24791]
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