In "Chiari del bosco" (1977) Zambrano mette in pera la "ragione poetica" cui aspira come a un pensiero complesso, lucido e creativo insieme. La ragione poetica conosce passivamente in quanto liberamente, in una fiducia radicale, fa silenzio: si svuota e si dona non per porre domande sull'essere bensì perché sorga inoscurabilmente "dal fondo di questa ferita che si apre verso dentro, verso l'essere stesso, non una domanda ma un vocio suscitato da quell'invisibile che passa sfiorando. 'Dove ti nascondesti?'".

Boffi, G., Voce "Zambrano, María. Claros del bosque", in Dizionario delle opere filosofiche, Paravia Bruno Mondadori Editori, Milano 2000: 1141-1143 [http://hdl.handle.net/10807/23357]

Zambrano, María. Claros del bosque

Boffi, Guido
2000

Abstract

In "Chiari del bosco" (1977) Zambrano mette in pera la "ragione poetica" cui aspira come a un pensiero complesso, lucido e creativo insieme. La ragione poetica conosce passivamente in quanto liberamente, in una fiducia radicale, fa silenzio: si svuota e si dona non per porre domande sull'essere bensì perché sorga inoscurabilmente "dal fondo di questa ferita che si apre verso dentro, verso l'essere stesso, non una domanda ma un vocio suscitato da quell'invisibile che passa sfiorando. 'Dove ti nascondesti?'".
Italiano
Dizionario delle opere filosofiche
88-424-9654-5
Boffi, G., Voce "Zambrano, María. Claros del bosque", in Dizionario delle opere filosofiche, Paravia Bruno Mondadori Editori, Milano 2000: 1141-1143 [http://hdl.handle.net/10807/23357]
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